2.7.06

L’evoluzionismo non è semplicemente una teoria per spiegare dei fatti (a loro volta individuati dalla teoria). L’evoluzionismo è anche un habitus mentale, una cornice all’interno della quale si è spinti a cercare spiegazioni per ogni fenomeno, anche oltre l’organico biologico, sia in senso inorganico (equilibri) sia in senso iperorganico o sociale. L’habitus mentale dell’evoluzionismo è quello ecologico, e l’ecologia non ha a che fare solo con la vita, l’organico: l’ecologia presuppone un unico sistema interagente, l’ecologia è profondamente e intrinsecamente monista. I fenomeni si spiegano tra loro, perché non sono mai fenomeni isolati, sono fenomeni (letteralmente, manifestazioni) di un unico processo del quale permettono la lettura. E quindi i fenomeni permettono di intravedere anche là dove non si conosce. La spiegazione evoluzionistica è ecologica, si considerano l’ambiente e le pressioni selettive che possono essere state esercitate su una specie perché producesse quella struttura, una sincronia spalmata nel tempo, la spiegazione ecologica è fondamentalmente, ma non escusivamente, evoluzionistica: quell’ambiente si è formato per una serie di relazioni protratte nel tempo che hanno creato un equilibrio, o meglio, il processo che noi chiamiamo biotopo è un riprodursi continuo di rapporti in equilibrio nell’esercitare rispettive e reciproche pressioni selettive tra i vari organismi in relazione alle condizioni inorganiche e non di rado alle condizioni iperorganiche: le forme di organizzazione sociale operano pressioni selettive. Il limite di una visione evoluzionistica esclusivamente genetica è nel perdersi certi fenomeni non riducibili, appunto, alla genetica, ma che risultano leggibili in un’ottica evoluzionistica.

Niente ci impedisce di cercare di comprendere in termini evoluzionistici gli effetti di una determinata politica economico-sociale, anzi, questa operazione è stata fatta, seppur malamente e in modo sistematicamente prevenuto, ancor prima che Darwin scrivesse l’Origine delle specie. Lo stesso Darwin si ispira al saggio sulla popolazione di Malthus, che mette in evidenza la pressione di una popolazione sulle sue risorse e la retroazione dell’ambiente sulla popolazione, retroazione che opera selezione sulla popolazione in questione. In questo caso gli assunti accidentali di partenza su cui Malthus fa affidamento sono discutibili, ma la logica della pressione come spiegazione è semplicemente perfetta. Logica che può essere estesa ben aldilà delle questioni del cosiddetto welfare: l’elasticità del pensiero ecologico sta nel poter assumere la logica della pressione selettiva all’opera in ogni dinamica di gruppo. Si esercita il pensiero alle conseguenze: che cosa comporta quella pressione selettiva (tutto o quasi può esercitare una pressione selettiva, perfino le zanzare) per quel gruppo? Quel gruppo di uomini, di donne, di socialisti, di giocatori di calcio (siamo in clima mondiali...).
I 90 kg di quel ciccione di ronaldo, tanto per dire. Avranno esercitato una pressione selettiva sul gruppo brasile?

18 Comments:

Blogger neri ha scritto:

monoblocco

12:08 AM  
Anonymous Anonimo ha scritto:

Bello esteticamente ma.. affatica un casino la lettura.
Il giustificato, intendo dire.
E: poveretti, talmente sono coperti di oro che non riescono più a correre ma solo a boccheggiare.

10:07 AM  
Blogger neri ha scritto:

se avessi una teoria per la quale basta scrivere una stronzata in fondo ad un post iperteoretico per ricevere commenti non su ciò che si è scritto nel pieno di in un delirio cognitivo, ma sulla stronzata, ne saresti la duplice dimostrazione, car@ anonim@. ma i miei deliri teoretici non arrivano a tanto.
riguardo alla faticosità della lettura, monoblocco.

12:31 PM  
Blogger neri ha scritto:

ad ogni buon conto, benvenuti nella mia tesi: "l'eliminazione del brasile dai mondiali, ronaldo e la selezione naturale, un resoconto filosofico".
ci sono rimasto male per il brasile, ma soprattutto, per quanto dimmerda ha giocato.

12:34 PM  
Anonymous Anonimo ha scritto:

Strano; visto che tu sei tanto iperteoretico, pensavo che la tattica - da te adoperata non di rado - di chiudere un post iperserio con una stronzata fosse voluta. Il lettore legge, mette in moto le rotelle, ma a seconda del suo grado di familiarità con ciò di cui si tratta preferisce, magari, stare zitto che avventurarsi in un terreno periglioso e cedevole. Per cui, per dimostrare che comunque sì, il post è stato letto, e fino in fondo, risponde alla stronzata. Ciò non vuol dire che il resto sia passato dal cervello senza lasciare traccia. Ma poiché la tua risposta suona abbastanza malmostosa, mi ritirerò nel mio pensatoio senza lasciare più testimone del mio passaggio sul blog. Altri lo sapranno fare, meglio e più iperteoreticamente di me.

1:45 PM  
Blogger neri ha scritto:

sono un po' acido, eh? credo dipenda dalla mancanza di interlocutori su una cosa che mi sta a cuore: il brasile.
se si legge quello che scrivo... bene? bo? dà da riflettere? l'ideale sarebbe quello. poi si possono fare un sacco di battute, e se uno si diverte ha già svoltato.
comunque, quello era un pezzo della mia tesi. non ho bisogno di commenti, ho bisogno di scambio. ma questo non è un problema del blog. è il problema della mia vita ;)
certo che, per come mi pongo, immagino di invitare allo scambio quanto un cecchino serbo...

6:01 PM  
Blogger neri ha scritto:

e comunque l'anonimato mi sta troppo sui coglioni. firmati con un nome a caso, ma almeno la prossima volta so con chi sto ragionando. o fa quello che ti pare, tanto mi pare che il messaggio anti-anonimato non passi.
comunque bello, malmostoso.

6:03 PM  
Anonymous Anonimo ha scritto:

Se hai apprezzato 'malmostoso' hai capito anche chi sono...
Un bacio grande e impossibile

12:30 AM  
Anonymous Anonimo ha scritto:

Per la seconda volta ero in Francia durante la partita contro il Brasile. Per la seconda volta mi addormento alle 3 di notte con gente che clacsona come dei pazzi. Place de la Bastille invasa da ubriachi. Poliziotti ancora più fascisti dei nostri che sequestrano le bandiere (perchè? Boh). Pienamente d'accordo sull'influenza dei 90 kg di Ronaldo. E spero che non sia uno scherzo il titolo del capitolo della tesi... D'altr'onde sono sempre più convinta che la sconfitta del Brasile sia anche dovuta al fatto che non ho messo la mia maglia portafortuna verde-oro.... oltre ovviamente ai kg di ronaldo.... Baci assonnatissimi Mummy

11:26 AM  
Blogger Carletto Darwin ha scritto:

Guarda un po'. Da Darwiniano convinto ho sempre pensato il contrario. E cioè che il darwinismo è il trionfo della disgregazione, e non del modello monoista.
Sinceramente non mi convinci. Darwinismo non vuol dire avere un habitus mentale ecologico, ma semplicemente accettare il divenire, la selezione, il cambiamento.

4:16 PM  
Blogger neri ha scritto:

@anomin@: no, non ho capito chi sei, ma se ti dà soddisfazione il gioco continuiamo così (facciamoci del male).
@mummy: causa colombia torino sfuma. peccato.
@carletto: bè, cercavo un interlocutore, in teoria non potevo sperare in nessuno di più autorevole. Però in pratica io ho la certezza di non aver capito molto di quello che hai scritto. A te il dubbio è venuto?
Disgregazione di cosa? Monismo: unità e unicità del mondo come ambito di spiegazione dei fenomeni, non abbisognare di alcun aldilà (tendenzialmente religioso, ma non solo) per inquadrare e spiegare i fenomeni.
Divenire, selezione, cambiamento. Ok, perfetto, quanto vago. A parlare di ecologia per primo fu ernst haeckel, non a caso grande estimatore di darwin e suo massimo divulgatore in germania. Se accetti l'evoluzionismo come struttura logica in cui inquadrare i fenomeni, allora guardi i fenomeni in termini ecologici: quella data specie esiste ed è venuta ad essere quello che è come processo in relazione al proprio ambiente (oikos). La relazione di una specie col proprio ambiente è una relazione di equilibri dinamici, pressioni selettive, "catene" di interdipendenza (cfr. origine delle specie, bollati boringhieri (?) p. 143-4, solo per uno dei tantissimi accenni dello stesso darwin): questo è quello che studia l'ecologia, fino a prova contraria. Non si parla in nessun modo di "ecologismo", tra parentesi.
Cavolo se sono pedante, quando mi ci metto.

5:23 AM  
Anonymous Anonimo ha scritto:

pare che il neri abbia troppe troiette per distinguerne una solo perchè dice malmostoso

2:08 PM  
Blogger cassandra ha scritto:

dai non scadere nel triste, tu qua sopra...

2:11 PM  
Blogger neri ha scritto:

@anonima: Ah, sì, ora ricordo...
no, scherzo :) continuo a non ricordare. Però dal tono amichevole immagino ci sia una connessione col commento sui bombardamenti a tappeto.
Oppure ho un talento per tirare fuori il meglio dalle persone.
@mummy: e comunque io la maglia verde-oro ce l'avevo (ed è stata dura da indossare senza vergognarsi troppo).

5:32 PM  
Anonymous Anonimo ha scritto:

Caro Neri, non volevo giocare con te, è che mi sono dimenticata di tornare qui. Non è che dico "malmostoso", è che mi piace usare un vocabolario desueto.. da accademico muffido della Crusca :-D
E ora hai capito, finalmente? O tempi, o mori...

11:47 PM  
Blogger neri ha scritto:

ok, beccata. da quand'è che ti includi nel leggendario gruppo "le troiette di neri"? Ora, nonostante il club sia tutt'altro che selettivo, non mi pareva tu avessi proposto una tua candidatura...
ma qui divaghiamo...

5:05 AM  
Blogger neri ha scritto:

comunque per il modulo d'iscrizione...

5:05 AM  
Anonymous Anonimo ha scritto:

Premesso che il commento sulle "troiette" non è parto della mia mente, quando farai le magliette potrei anche entrare nel club :-D

10:43 PM  

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