1.7.06

ieri sera guardavo la televisione. uno scatolone di plastica con gli altoparlanti e una superficie di vetro. dagli altoparlanti due voci si alternavano nel descrivere un evento sportivo che accadeva a più di 1500 km di distanza da dove mi trovavo. lo schermo si illuminava rapidissimamente, delle immagini si presentavano all’occhio, immagini che un numero imprecisato di persone uno due massimo tre secondi prima stava riprendendo, un altro numero imprecisato di persone stava montando attraverso computer e attrezzature varie, e stava contemporaneamente trasmettendo. le voci si rivolgevano a me, e ad altre persone, in maniera informale, manifestando familiarità e vicinanza emotiva. Una scatola di plastica che mostra familiarità e vicinanza emotiva: la situazione mi ha improvvisamente colpito per la sua malsanità. quando dico guardo la televisione solitamente non intendo “guardo l’oggetto televisione”. in tedesco guardare la televisione si dice fernsehen, “guardare lontano”*.
insomma guardavo la televisione e l’oggetto mi dava fastidio. mi dava fastidio la pretesa di familiarità. l’illusione pienamente funzionante, di solito, di vicinanza del lontano, l’effetto amichevole dello scatolotto. mi dava fastidio la stereofonia calibrata perché il suono provenga non dal centro dello schermo, ma da un po’ più in basso, dove sarebbe una bocca se quello fosse un viso.

*fern=lontano.

4 Comments:

Anonymous Anonimo ha scritto:

Trovo spaventosa e pericolosa la sacralità che viene data alla televisione, sia come oggetto che si colloca, molto spesso, al centro della casa (o meglio, nei luoghi normalmente adibiti alla socializzazione e al contatto umano: cucina, salotto, camera da letto), sia come fonte. "L'ha deteto la televisione", dicono molti, forse dimenticando che dietro allo schermo parlano e lavorano normali esseri umani. "L'ha detto la televisione quindi è vero"...

10:12 AM  
Blogger neri ha scritto:

alcune tra le pagine più belle di baol, di stefano benni, sono quelle in cui descrive gli archivi della televisione.
"l'ha detto la televisione" per me ha assunto un valore opposto a quello che richiami: in linea di massima, o l'ha detto un cialtrone di giornalista, o un venduto di giornalista. l'imperativo è manipolare.

12:51 PM  
Anonymous Anonimo ha scritto:

hehehe per questo non la possiedo...;-) spero di resistere al fenomeno winx ancora per un po'... non sapete chi sono le winx? ah già non avete una marmottina di 4 anni per casa... Mummy

11:29 AM  
Blogger neri ha scritto:

cos'è winx, bill gates con una parrucca bionda e un vestitino da marinaretta che sconfigge i cattivi a colpi di bacchetta magica? ora vado a vedere...

11:32 AM  

Posta un commento

<< Home




Tutto quello che trovate in queste pagine è a vostra libera disposizione. Fatene quello che volete, purché non a fini commerciali (dubito, ma non si sa mai).