29.6.06

Desde el inicio del gobierno de AUV, es habitual que las organizaciones sociales y las comunidades sean hostigadas al ser interrumpidas en sus asambleas y cualquier tipo de acto público. Los participantes son filmados, fotografiados y obligados a presentarse a las bases militares o batallones. Si incumplen son buscados en sus casas u oficinas y tildados públicamente de guerrilleros. A su vez, los líderes sociales, sindicales y defensores de derechos humanos de la región vienen sufriendo detenciones arbitrarias, y la Fiscalía usa los informes de inteligencia del Ejército como insumo para la apertura de procesos. Las capturas se producen en su mayoría sin orden previa y con fundamento en señalamientos ilegales, realizados a veces por personas encapuchadas, refugiadas en los puestos militares. Son frecuentes los allanamientos y las detenciones con el objeto de reseñar, filmar y fotografiar a los ciudadanos araucanos.

28.6.06

Tombeur, volevo dire tombeur.
ps: grazie tanze.

27.6.06

non c'era.

25.6.06

sono talmente gonfio che anche solo l'idea del caffè mi fa ripigliare...

23.6.06

presto su questi schermi (?)


20.6.06

se uno c'ha confusione in testa magari potrebbe informarsi meglio, studiare la questione, etc. Fatta questa premessa, sarei tanto più felice se ci fosse un po' più di chiarezza sulla questione intercettazioni.
E' solo lo stile telegrafico dei telegiornali, o sono loro che fanno confusione (nel senso più intenzionale dell'espressione)? Si vogliono ridurre le intercettazioni, o si vuole punire l'indiscriminata pubblicazione delle medesime?
Perché sono sicuramente mosse populiste, le intercettazioni a titoloni sui giornali, ma... son soddisfazioni, anche. (Questo dovrebbe già far venire dei sospetti, lo ammetto: gli zuccherini di chi controlla l'informazione mi sono SEMPRE sospetti). Al tempo stesso, poi, i linciaggi pre-giudizio sono troppo facili, e diffidandi.

Comunque, la preoccupazione trasversale della classe politica sulla questione delle intercettazioni è molto tenera... i bambini per una volta sembrano tutti d'accordo, manco fosse la bicamerale. Sembra quasi che siano preoccupati che possa capitare... a ciascuno di loro. Chissà.

Altra considerazione. La polizia ha tenuto sotto controllo per due (2) anni un capannone nel palermitano dove si riunivano i boss (no, non i boss del tressètte). Due anni di intercettazioni e foto. E dire che quelli lo controllavano il posto in cerca di microspie: niente. Due anni di intercettazioni a diritto. I mezzi di cui dispone la mafia per scoprire una cazzo di microspia, eppure niente. Non le hanno trovate. (Vabbè, non è detto si trattasse di microspie) Anche loro, un po' fessi a riunirsi sempre nello stesso posto... che latitanti principianti sono?
Comunque sia, questo fa pensare che, se vogliono ascolarti, ti ascoltano.

("If you want an audience, start a fight" - BANKSY)

18.6.06


non so se è un indice di crisi profonda, però mi piacerebbe...

15.6.06

Sgomberano la Macchia, a pontassieve. L'occupazione del movimento voci dalla macchia non è più. I carabinieri hanno attuato l'ordinanza di sgombero senza passare dalla questura, a quanto si è capito. L'occupazione era un bello spazio di aggregazione, la lotta principale era, ed è e continua, quella contro l'inceneritore di selvapiana, una speculazione gigantesca e altamente nociva alla salute. La lotta continua.

Smaltiscono rifiuti al Luzzi, recente occupazione del movimento di lotta per la casa dalle parti di pratolino, risistemano, tolgono i vetri rotti di quell'enorme stabile lasciato da una quindicina d'anni a marcire (come l'antistante sanatorio banti), sistemano le stanze, fanno assemblee e organizzano picnic (immagino si fosse capito).

14.6.06


10.6.06

Lui vince. A-K.

9.6.06

Cronaca (quasi mancata) di una morte annunciata. Con resurrezione.

Hanno spianato l'emerson. Con la ruspa. Si sapeva, erano mesi che doveva essere sgomberato. Uno stillicidio di energie, un'attesa astiosa. Poi ieri l'altro sera. Dopo giorni di studio e orari quasi regolari, per finire dei poster mi addormento alle 5.30. Tanto domattina dormo.
Col cazzo.
Alle 8.30 M. apre la porta:
m:-Ciccio sgomberano l'emerson.
n:-Am bll ghhhh..... [bava dalla bocca]
L'asilo, compatto, era già là. Gli sbirri erano là da ancora prima. Io ero là. Il mio cervello stava arrivando, con calma. Non c'era altro da fare che assistere, aspettare. Poi inizia la demolizine. I. mi ha mostrato lo sgamo, dai greci.
Parentesi: l'emerson è vicino alle case popolari dei greci. Un "quartiere" dove è più facile sentire greco che italiano, specie dalle signore di una certa età. Attraverso lo sgamo superiamo i blocchi della polizia, e riusciamo ad avvicinarci.
Oltre la rete, le poche forze dell'ordine (poche lì, perché tutta la zona era presidiata) guardano la ruspa in azione. Fa impressione vedere come la ruspa stacchi pezzo per pezzo il tetto, la facciata, sbrindellandoli con facilità.
Poi ricordo: deve essere arrivato il cervello, e con quello la memoria di avere una videocamera (ah, già). Rubo (si fa per dire) il motorino di A. e schizzo (sempre per dire) a casa. Prendo la videocamera, batterie, una sola cassetta (errore).
Quando torno mi rinfilo nel buco. Arrivo alla rete, c'è un altro ragazzo. E' bello avere una videocamera semipro, fa molta scena. Impressiona la gente. Anche i poliziotti. Tant'è che se prima non ci avevano detto niente, appena vedono la videocamera accorrono. E minacciano.
Te ne devi andare. Perché?
Con logica che più che stringente direi astringente, mi spiega: non puoi fare le riprese, perché sennò dovrebbero farle anche gli altri a cui abbiamo detto di andare via.
Un capolavoro di idiozia. Eppure, non so perché, ho l'impressione che non si basasse sulla logica quanto sul fatto che, nonostante una rete nel mezzo, lui era circa due volte me.
Io da una parte della rete, lui dall'altra, minaccia di farmi allontanare se non smetto di riprendere. Non è colpa sua, si giustifica quando gli faccio notare che nessuna legge vieta di fare riprese in pubblico, è un ordine scritto, e lui esegue solo gli ordini.
No, dai.
C'è gente che ancora si giustifica così.
Non ho nemmeno avuto voglia di fargli la sputtanatissima battuta da film: "lo dicevano anche i nazisti a norimberga".
Ce ne andiamo, io e l'altro ragazzo.
Giriamo un angolo, una palazzina dei greci.
L'accordo è immediato (bella storia). Suoniamo? Suoniamo.
Non ci aprono, ma gli sbirri ci vedono. Secondo portone: una signora, da dietro una zanzariera, ci comunica delicatamente quanto sia contenta che finalmente buttino giù quel posto. Un'altra signora più in alto, mezza sorda, capello bianco raccolto, sorridente, ci apre. Non ha capito bene la situazione, ma è gentile.
Saliamo per le scale. Fortuna: le scale hanno finestre che danno sulla demolizione in corso. Arriviamo in cima, ringraziamo, lei continua a non capire bene ma sorride. Spostiamo i vasi alle finestre, e cominciamo a riprendere. Esce un'altra signora, scettica, ma non ci caccia. Quando finisco di riprendere la faccio ridere, le chiedo se il vaso stava così o cosà, e apprezza la premura.
Inizio a scendere, l'altro ragazzo è ancora su a parlare con le signore. Spunta un tesserino appeso al collo, poi un altro.
Favorisca i documenti.
Possibile che parlino come nei telefilm? Di serie B?
Non discuto neanche troppo, ma continuo a ragionare, sperando che l'altro ragazzo senta. E' un po' un pollo: scende pure lui, magari non se ne accorgevano (difficile, ma visto il brio intellettuale non si sa mai).
Ci prendono i documenti.
Di cosa ci accusate, sorrido.
Niente, solo un controllo. [nella prossima denuncia ci sarai anche tu, si legge nei sottotitoli in greco]
Ah.
Siete giornalisti?
Magari, mi piacerebbe... e voi che fate?

5.6.06

And that's cinema!
Bè, bè, che dire. Le riprese sono andate alla grande. Non solo quelle "industriali" per i miei progetti (la location era clamorosa), ma anche, e soprattutto, quelle cinematografiche. Il ritrovamento di un carrello con ruote gommate ci ha infatti permesso di girare delle meravigliose scene ispirate a shining e l'odio, in un set da stalker, ma soprattutto con lo spirito di ecceziunale veramente.

2.6.06

Le riprese saranno questa domenica, per tutta la giornata, siete tutti/e invitati/e.

Fatevi sentire e/o leggere... servono comparse.

1.6.06


Questo, più o meno, il parcheggio soprelevato in vetro e acciaio (non si esce sani dagli anni 80) che ho sempre immaginato al posto del battistero... ne parlavo qui.




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