26.5.06

Ora, non ci pigliamo per il culo: le conoscenze per fare un paio di piccoli calcoli ci sono, perché non si fanno o pubblicano o divulgano a sufficienza ricerche che dicano quanto ossigeno e quanta co2 produca in media un albero x, e di conseguenza... quanti alberi ci vorrebbero per mantenere in equilibrio una città, ad es., come firenze. Qual è il miglior rapporto spaziale in un'ottica di scala, cioè quanto ci guadagno (risparmio) a fare piccole unità verde-abitativo-traffico, o se 100 mq di verde in città non fanno proprio un cazzo anche se ci stai proprio nel mezzo a respirare seduto in fiore di loto sull'unico ceppo tagliato.
Perché magari l'effetto “salute” di 100 mq di alberi è di beneficio al massimo ad un sindacato di 6 formiche etiopi rifugiate politiche e lavoratrici, qui, precarie, essendo il verme tipico che allevano disponibile solo per 3 mesi l'anno durante la migrazione delle rondini africane (le quali spesso portano al seguito, a coppie, una noce di cocco, particolare estremamente infausto per le formiche etiopi che non di rado ne vengono schiacciate).

5 Comments:

Anonymous Anonimo ha scritto:

La cosa buffa sai qual è? Che se la guardi dall'alto, Firenze è verdissima. Dove cazzo sono i giardini? Ah, già, sono tutti privati...

10:32 PM  
Anonymous neri ha scritto:

Ho cercato di guardare firenze e dall'alto e da dentro. Googlemaps da una parte, anni di bighellonaggio dall'altra. Ci sono dei giardini che fanno paura da quanto son belli: vicino a santo spirito, dalle parti di borgo pinti. La struttura abitativa dev'essere, immagino, medievale: edifici/fortezze per famiglia allargata e servitù, con all'interno la corte (e magari il pozzo). Nel corso del tempo le case sono state spezzettate in appartamenti, ma la corte è rimasta.
Almeno, io me l'immagino così.
Ed è da tempo che aspetto un bombardamento a tappeto su firenze.

3:14 PM  
Anonymous Anonimo ha scritto:

aspetti un bombardamento dici? spero tu sia a firenze quel giorno... oppure credi che la tua bella casettina alla lastra verrebbe risparmiata perchè la tua testolina rovente è un patrimonio dell'umanità unesco? Vallo a dire in giro per le strade di Bagdad che aspetti un bombardamento da qualche parte! Ma quando scrivi con quel tono arrogante credi di sembrare intelligente o di rimanere simpatico?
Stupidi neo-trentenni piccolo borghesi provinciali e arrapati fiorentini del cazzo!

3:39 PM  
Blogger neri ha scritto:

mia mamma mi raccontava della gente che scendeva in strada a guardare i bombardamenti... credo nel '44 (?). Ogni tanto qualcuno ci perdeva una gamba, o ci restava. A Dresda è andata un po' peggio, chissà se anche lì c'erano spettatori curiosi, o l'hanno capito subito che piega prendeva la faccenda. (Credo abbiano avuto 3 giorni per rendersene conto, comunque).
Qualora quel giorno fossi a firenze, spero di aver caricato la batteria della videocamera. Immagino che la zona di casa mia sarebbe un'ottima sede per dell'artiglieria pesante, per cui magari qualche bomba ci scapperebbe anche qui, ma io mi immagino, da quando ho 15, 16 anni una firenze in macerie da ricostruire in altro modo. Certo, Mannheim è più brutta di Heidelberg: una piaceva agli americani e l'hanno risparmiata, e ora ci sono (come a Firenze) migliaia di studenti americani ogni anno. Mannheim invece era una città industriale, e l'hanno rasa al suolo: ora il centro è una scacchiera piuttosto regolare con i nomi delle strade tipo q12, se non ricordo male.
Quanto al patrimonio unesco, non so, potrei proporre...

5:03 PM  
Blogger neri ha scritto:

in effetti c'è tutto il discorso del valore storico dell'architettura, di come questa racconti molto dell'ordinamento sociale: sarebbe una perdita notevole, quella, la cancellazione della storia della città non è cosa bella, specie per una città così ricca (opulenta, traboccante, e soffocante sotto la sua) storia. poi, non essendo mai stato a bagdad, né a sarajevo, né, in generale, sotto un bombardamento, non me lo immagino con particolari vari e cruenti. Magari si potrebbe concentrare tutte le persone in una zona e bombardarne un'altra, oppure organizzare un megagitone in campagna per quel giorno, e chiedere alla Rice se ha voglia di fare pari firenze, che tanto loro le bombe le devono far esplodere per ricomprarle.
Ci fossero un po' di fondi, poi, ci sarebbe un grande impulso alla ricostruzione, che ti assicuro la camera del lavoro troverebbe di grande beneficio e stimolo. Le soluzioni keynesiane post belliche hanno contribuito all'allegro boom occupazionale e di reddito che l'europa ha vissuto negli anni 50-60.

5:13 PM  

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