24.4.06

Sarebbe bello, si ragionava ieri sera con m. e t., se ci fosse un "le vene aperte dell'Africa" a fare il paio con "le vene aperte dell'america latina". Un libro che raccontasse la storia dell'africa, del suo sfruttamento, della sua colonizzazione. Per me l'africa è una specie di vuoto nero senza punti di riferimento; dove in america latina ci possono essere un guevara a cui appassionarsi e un galeano da cui imparare, in asia un mao, un giap, uno zio ho... in africa? Hailé Selassié?

"Marshal Pietro Badoglio led the Italian troops into Addis Ababa on May 5, and Mussolini declared King Victor Emanuel III Emperor of Ethiopia and Ethiopia an Italian province. On this occasion Marshal Pietro Badoglio (declared the first Viceroy of Ethiopia and made "Duke of Addis Ababa") returned to Rome and took with him Haile Selassie's throne as a "war trophy", converting it as his dog's couch. At Djibouti the Emperor boarded a British ship bound for Palestine. The Imperial family disembarked at Haifa, and then went on to Jerusalem where the Emperor and his officials prepared their presentation at Geneva.

Emperor Haile Selassie I was the only head of state to address the General Assembly of the League of Nations. When he entered the hall, and the President of the Assembly announced "Sa Majesté Imperiale, l'Empereur d'Ethiopie," the large number of Italian journalists in the galleries erupted in loud shouts, whistles and catcalls, stamping their feet and clapping their hands. As it turned out, they had earlier been issued whistles by the Italian foreign minister (and Mussolini's son-in-law) Count Galeazzo Ciano. The Emperor stood in quiet dignity while the Chairman of the Assembly demanded that security "silence these beasts for the sake of civilization"

22.4.06


"Ho fatto l'esame di seconda elementare nel 1975
... Berlinguer in televisione...
... e infine il mio quartiere, dove il partico comunista prendeva il 76 per cento, e la democrazia cristiana il 6 per cento."

E stasera, finalmente, si va a sentire gli offlaga...
è primavera, dunque sono.

20.4.06


"Le forze della borghesia autorizzano e promuovono l'espressione di tali intellettuali - il loro scrivere in “volgare”, il loro esibirsi e rappresentarsi al “senso comune” - quando, dal punto di vista del capitale, queste novità risultino perfettamente innocue nell'uso e profittevoli nello scambio. Gli permettono di esistere quando i loro “sgarbi” siano già concordati in anticipo e, allora, gli accordano pure una sorta di status meschino. Permettono che si pubblichino articoli, libri, documentari, film, immagini in genere, che riguardano gli oppressi e i deboli. Autorizzano tutto ciò - la letteratura popolare, i film di denuncia, la televisione del dolore - perché sanno che non rappresenta una minaccia. Anzi gli stessi intellettuali borghesi, felicemente acritici, ci si sono provati e hanno usato quelle forme come un ornamento: come dice un adagio cinese, mettere in salotto una rozza ciotola da operaio accanto all'antica porcellana fa molto originale. "

19.4.06

perché faccio certe cose? non ho imparato niente dagli amici più saggi? a che pro allora circondarsene (ma dove...)?
questo prologo socratico alla giornata incipita bene e che chissà come finirà.

18.4.06

Indubbiamente la cosa deve avere i suoi vantaggi, ma in certi momenti staccherei proprio volentieri il collegamento tra il cazzo e il cervello.
datemi un mantra, o ditemi dove o come cercarlo, che dia un senso a tutto questo, che non mi faccia scoraggiare, che mi mantenga concentrato.
E soprattutto che non suoni come il delirio circolare di un autistico.

12.4.06

il mercato nasconde i suoi "elementi", la comunità dà loro identità. Il mercato presuppone la produzione di surplus per lo scambio, la comunità mira all'autosufficienza. Il mercato presuppone la proprietà, la comunità no (anzi).

Con l'arrivo della primavera non rondini ma paranoie...

6.4.06

Oggi si comincia con disorder e caparezza, little sister e paint it black. Poi se ne riparla. E forse faccio anche la doccia. Mettete un segno sul calendario.




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