13.3.06

A proposito di milano (riprendo una mia risposta, scusate il doppione)

Le bombe carta coi bulloni non piacciono neanche a me. Secondo onemoreblog si può parlare serenamente di infiltrati a milano come a genova 2001, come in quasi tutte le manifestazioni tese in periodi tesi come oggi. Non sono per le auto in fiamme (anche se mi viene in mente la 1100 di rino gaetano e un po' a quel pensiero me la ghigno), secondo me la manifestazione di milano è andata a schifo: non ha impedito quella dei fasci, ha fatto il gioco della destra parlamentare tutta. Ma!
Ma una azione forte contro la manifestazione della fiamma tricoglione andava fatta. Peccato per come sia andata. E la sinistra parlamentare, il centrosinistra, chiamalo come ti pare, ha preso delle posizioni molto blande, molto. Fassino è andato a solidarizzare con le forze dell'ordine. Ora: le foto (ah, la dimensione spettacolare!) mostrano tanti autonomi cattivi e tanti poliziotti che cercano di mantenere l'ordine. Ma delle foto mi sarei anche un po' rotto le palle. Carlo Giuliani è morto per un sasso che ha deviato il colpo sparato in aria da placanica, dicevano. MADDAI!
Insomma, anch'io ho dei dubbi su milano, ma non voglio trasformarli in giudizi e accuse suggeriti dalla stampa, la tv e dei politici nei quali non ho un briciolo di fiducia. L'esigenza di fondo della manifestazione la riconosco profondamente mia, le modalità generiche (manifestazione non autorizzata) non mi turbano, vorrei saperne di più sulle bombe carta, gli infiltrati, etc.
Un altro problema è che il livello di distacco dalle istituzioni è fortissimo perché le istituzioni (in questo caso intendo il centro sinistra) fanno cacare. Capisco chi si sente "solo" ad affermare la propria esigenza di vivere in un altro modo la vita. Che poi non è solo, cerca persone altrettanto disgustate, arrabbiate, attive, creative, e cerca di fare qualcosa. Magari un centro sociale, un'occupazione, esperimenti di vita dove il denaro non è l'unico mediatore dei rapporti.
Da qui si arriva anche al discorso "in piazza", specie quando a milano i fascisti possono andare tranquillamente in giro ad accoltellare la gente, perché hanno pure il culo parato dal centrodestra e magari presto avranno dei parlamentari. E non solo a milano il clima di impunità aumenta. Firenze, magari, è un'isola felice (seeeeee) e ce ne accorgiamo poco, ma la situazione è brutta. Venerdì notte a lettere hanno sgomberato, SU RICHIESTA DEL FUAN, il bar autogestito degli studenti: preside e rettore supini e conniventi.
Insomma: la situazione è tesa, si cercheranno pallonate mediatiche con cui distrarre/eccitare il gregge, si provocherà e si cadrà nelle provocazioni, ahimè, si protesterà e si finirà denunciati e infamati dai giornali che subito aspettano la preda sanguinante da sbranare.
Ah! L'anarchico Pinelli ha messo una bomba!
Perché ci ricordiamo di queste cose passate, e poi non riusciamo a guardare con gli stessi occhi quello che succede oggi?

6 Comments:

Anonymous Veronica2 - la vendetta ha scritto:

Mi riallaccio sia al tuo post che al commento di Moth: non si tratta di capire o non capire, o di giusto o sbagliato: la sensazione globale, davanti ai fatti come quelli di Milano, è proprio di sfascio, di marcio, di "c'è-qualcosa-che-non-funziona-ma-non-so-da-dove-iniziare-a-cambiare". Le azioni, forse riprovevoli, ma anche le reazioni tali da farti cadere le braccia. Sicuro, l'infiltrato violento ci può sempre essere.. ma c'è anche un malessere generale che sembra pervadere sempre di più *molti* strati della società, non solo quelli canonicamente "protestatari" o caldi. Le flebili vocine di chi si affanna a condannare/osannare ogni azione, "comunista" o "fascista" che sia, non fa che aumentare la sensazione di un disgregamento generale, di un'Italietta (scusami per il luogo comune) allo sbando. A volte tempo che solo una grande e rigeneratrice esplosione italosveviana potrà cambiare il corso della storia.

7:53 PM  
Blogger DecimoCirenaica ha scritto:

Il fascismo è morto e sepolto e si continua a parlare di fascismo... Degli anni settanta (forse) abbiamo letto qualche libro e si continua a voler impedire manifestazioni di chicchessia.
Senza la contro-manifestazione dei centri sociali nessuno avrebbe saputo della manifestazione di fiamma tricolore.
A volte è meglio il silenzio.
Già.
Continuiamo a dividerci nella strade delle nostre citta e ad unirci allegramente quando sediamo una qualunque seggiola.
Vogliamo fare la rivoluzione con strumenti (Destra/Sinistra) vecchi di duecento anni. E soprattutto vogliamo fare la rivoluzione senza uno straccio di idea.
E' l'Italia che ci meritiamo.
E' la politica che ci meritiamo.
Tutti, dal primo all'ultimo, te compresa e me compreso.

11:01 AM  
Anonymous Sempre Veronica ha scritto:

Eh già, "ci meritiamo"... e poi che si fa? Si sta a guardare? Si spacca tutto? Si scappa all'estero?
(mi viene in mente quel mitico elettore che, tanti anni fa, su una scheda scrisse: "Cazzi vostri io domani emigro").

4:32 PM  
Blogger neri ha scritto:

Decimo, tutti tutti? Cioè qualunque persona? Sarà mica "qualunquismo", la mitica ideologia tascabile dell'uomo medio del 21° secolo?
Ad ogni buon conto, neri è un nome maschile.
Veronica, bel problema. Quasi qualunque soluzione che prenda in considerazione un "che si fa" individuale è solipsistica, ridicola, o entrambe le cose. Il problema è che in questo momento un "che si fa" collettivo (o quanto meno allargato) è piuttosto difficile da creare. Le condizioni perché si creino movimenti "rivoluzionari" in grado di prendere un momento inerziale sufficiente mancano. Intenzionalmente sono state fatte mancare.
PErò a scrivere queste cose ho il sospetto che non verrò molto capito, e questo sentirmi autistico mi angoscia

10:40 AM  
Anonymous Veronica 2.0 ha scritto:

Non occorre che ti senta autistico. Almeno questa volta ti ho capito :-)

2:51 PM  
Blogger marina ha scritto:

Ciao splendido ex coautore di questo blog, fai un salto sul mio che Luca mi ha passato una cosa carina. Se non la conosci già...

bacio.

6:00 PM  

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