2.3.06

L'arrosto come categoria filosofica perché non me ne vengono di meglio. Ahi. L'Apparenza è ciò che ci propina la società dello spettacolo, ma non si creda che la cosa si limiti a ciò che viene trasmesso e quindi semplicemente ricevuto da, ad es., la televisione. L'apparenza pervade il non-pensiero, lo indebolisce sempre più, lo svuota, lo rende totale. E allora farcire l'Arrosto diventa il mètodo che è anche e configura anche lo scòpo.
Tenere insieme la macrostoria, la microstoria e il personale dal quale non si scappa ma sul quale non ci si può appisolare diventa un sottoproblema, perché vogliamo fare un bell'arrosto, e dobbiamo farcirlo ben bene. Nomi, vuoti nomi, è quello che ci appare davanti, un universo di nomi semitrasparenti attraverso i quali non si vede un cazzo perché, apparentemente, non c'è un cazzo dietro. Prendere questi nomi e trasformarli in storie, e vedere come queste storie si fondano insieme, ecco che l'Arrosto prende forma e, soprattutto, sostanza, e si inizia a capire di cosa si parla.
Questo e altro, quando sarà il momento.

1 Comments:

Blogger cassandra ha scritto:

a parte la curiosità per quando sarà il mmento... ti volevo dire..

neeeri!!!

e tu sai che intendo..

3:38 AM  

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