8.3.06

Come successe per Tokyo Blues (ora non ripeterei), come è successo per Dune, come è successo per Q (è di quello che parla il post precedente), come è successo per I reietti dell'altro pianeta (aka Quelli di Anarres)... così fu per V for Vendetta.
Lieto di iniziare o contribuire a quelli che all'epoca erano detti i "giri di schiaffi": si scopriva qualcosa e lo si osservava diffondere con il minimo sforzo in una cerchia sempre meno ristretta, finché poi il cerchio non si intersecava con altri cerchi, tutti che avevamo letto questo o quello. Letteratura che ha un senso, e che sento debba essere diffusa perché... fa bene. Sì, leggere Q, per dirne uno, non è (semplicemente) divertente: fa bene.
E così V for Vendetta. Difficile (?) far capire che anche il fumetto è una forma potente di comunicazione, quando il presupposto fumettistico italiano è Topolino (ah, la Pimpa!).
V for Vendetta è importante. E' un momento di crescita. E' un momento di ispirazione (se qualcuno ha visto la statua della giustizia di banksy mi dica cosa ne pensa...). E' un momento di repulsione, di commozione.
Quindi questo volevo dire: c'ho gran paura che ne facciano una vaccata.
Ma almeno, come succede in questi casi, il volume avrà maggiore diffusione. E ciò è bene.
Poi si dovrebbe chiarire un po' meglio cosa si intende per "fa bene".

3 Comments:

Anonymous Anonimo ha scritto:

Guai a chi mi tocca la pimpa...
Ti aspetto per mengiarti gli occhi (quote)
Riccioli d'oro via Mummy

10:27 AM  
Blogger cassandra ha scritto:

i nostri incontri nel magico mondo delle candele mi lasciano sempre insoddisfatta: salta sempre fuori qualche motivo per cui non riusco ad essere spontanea.. ma poi ti spiegherò meglio..
Ti aspetto al varco per il cinemino, intanto buon viaggio.. e baci dal Pimpa fans club ;-)

1:31 AM  
Blogger marina ha scritto:

Tokyo Blues, I reietti dell'altro pianeta, ma soprattutto Q e V for vendetta. (ma perchè non anche La Famiglia Winshaw?)

Cazzo Neri devo aprire questo blog con i fazzolettini di carta a portata di mano?
Basta, che mi commuovo!

ciao a tutti,
M., VENTISETTE(non 28!!!)anni, precaria dello spettacolo.

2:44 PM  

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