30.12.05

Portate la legna da casa...

Hai detto pio... l'unico posto sicuro dove potrei andare a prendere un po' di legna (da portare in treno, a spalla, insieme al sacco a pelo e al cibo per pablo e tre salsicce per me) è più o meno off limits, nonostante non esistano recinzioni. Ah, le reginzioni (con la zeta dura della annunziata)! Ah, i baletti!
Comunque, ci si prepara ad un capodanno a -10 (per la gioia di pablo che si è portato avanti coi preparativi...) in val di susa, dopo tanti, troppi veti. E poi la mostra con la gente con le fruste nel culo*, evviva!
Nel frattempo, poco dopo natale, ho fatto a destri con A. (ha vinto lei per due gomitate alla mascella contro un pugno in pancia, per la cronaca), solo che poi lei non ha accettato la mia proposta di un incontro di pugilato per l'ultimo dell'anno, quindi sono dovuto tornare ai miei programmi valsusini.
Nel frattempo, madama lucidità citando gaber e quasi pintor (che preferisco) mi ricorda che a berlino fa -10 uguale e che si sta tanto bene.
*mostra di mappelthorpe a torino con orari molto variabili...

Aggiornamento: faccio per chiamare il mio gancio torinese, la mamma di riccioli d'oro, e mi riattacca due volte il telefono in faccia. Non mi sembrava di averle cacato nel letto della piccola, per cui penso semplicemente che abbia da fare. Dopo poco mi arriva un messaggio:
Non posso rispondere
siamo in Perù
ti chiamo quando
torniamo

E io che con un last minute al massimo arrivo a Torino...

22.12.05

Il tiramisù delle vagine volanti

Consapevole di dare una notevole spinta alle visite del sito mettendo nel titolo e nel testo la parola "vagine", mi appresto a diffondere a livello nazionale (ma potrei accennare anche alle flying vaginas...) la ricetta del "Tiramisù di Sant'Elena", finora un segreto conosciuto ad una sola persona (la sant'elena eponima, appunto). Direte, e che ci vuole a fare un tiramisù? Niente di che, in effetti, ma provate questo...

Tiramisù di sant'elena
per 10 persone

500g mascarpone
5 uova
5 cucchiai di zucchero
pavesini e caffè a volontà

Allora, iniziate a preparare macchinette da 12 di caffé (per dire... molto), separate il bianco dal rosso (nel bianco non devono esserci assolutamente pezzi di guscio!), montate a neve il bianco, in un altro contenitore mescolate rosso e zucchero e gli date una passata con le fruste fino a che non fa il "filo", aggiungete poi a questo il mascarpone e mescolate fino a rendere omogeneo. A questo punto aggiungete il bianco, piano e mescolando delicatamente.
Stendete un primo strato di pavesini bagnati (appena ammorbiditi) e sgocciolati sul fondo di quello che vi pare (teglia, ciotola da insalata, elmo da lanzichenecco), stendete un primo strato, appena a coprire, di "crema", altro strato di biscotti inzuppati, altro strato di crema, e così via. Due strati comunque possono bastare, se fatto in teglia. Si possono anche fare due strati di biscotti e uno di crema, due-uno, due-uno, etc...
Alla fine spolverate con del caffé (setacciato in un colino da tè, ad es.), mettete in frigo almeno un due-tre ore, et voilà! Le tiramisù. (Il mio francese è discutibile...)

Io il dolce l'avevo preparato per una cena, così, una decina di persone, prima che le vagine volanti (e le cappelle rotanti) si disperdessero temporaneamente, salvo poi ritrovarci sopra due candeline e sentirmi fare gli auguri da una cinquantina di persone. E io sono diventato praticamente di pietra. Non avevo mica capito...
Però è stato bello :)

20.12.05

una buona notizia

compleanno-natale-capodanno

La tradizionale solitudine esistenziale di questo periodo che fa molto pessoa incontra i fantastici4 se ne va in culo: compleanno, fatta. Natale, tutto sotto controllo. Capodanno? Ecco, lì volevo arrivare... si ventila un capodanno in valle.

-...

Come quale valle?

il mio compleanno, già...

Pablo cerca di montare la sua prima cagna, altezza al garrese della fortunata: 15 centimetri. Tornati a casa, Pablo si produce in ampi sospiri sconsolati. Succede. Io ho passato una bella serata inaspettata all'asilo. Mi sono sentito molto solo (allegria, samba) perché ero lì, ma anche molto accolto. Mi chiedevo cosa avrebbero pensato, cosa stessero pensando. Però al tempo stesso mi sono sentito accolto. Lo so mi ripeto.
Quanto più la situazione sociale-economica si fa tesa, tanto più quella sociale politica si fa aspra. Occupazioni in città, resistenze in valli ai margini dell'impero. Fausto dice che è ancora presto per parlare di sintomi, forse io ci metto troppa aspettativa per essere oggettivo.
Inoltre la sera è stata farcita anche con un film, the fleshdoll operetta di cui raccomando la visione, scaricabile dal sito, a patto che abbiate un po' di pelo sullo stomaco. In realtà anche se non ce l'avete, cazzi vostri.
Ops, il lato arrogante... NO! Non devo... non devo cedere alle lusinghe del lato oscuro... Nooooooo!
Luke, io sono tuo padre.

Altra cosa: sarà dùra: se lo urlano anche nella valle, ogni tot, così. Per ricordarselo. Una piccola comunità che non sai con chi stai urlando, ma tanto è uno che è lì con te per lo stesso motivo. Sarà dùra. I racconti che vengono dalla val di susa sono bellissimi. E si parla anche di pasolini, lucidità, critica, resistenza. La resistenza ha bisogno di riscoprire i suoi miti, i suoi numi tutelari.

19.12.05

Buon compleanno Neri

Ssiore e ssiori, oggi l'ottimo De Giuli spegne ventinove candeline, prego fatevi sotto con gli auguri!

18.12.05

Hmm...

Bilancio? Macché. Idee confuse e occhi abbottati di sonno. Manifestazione tranquilla, discorsi non so quanto incisivi, e ancora troppe cose da fare... ma, ora, mappeltorp, e forse poi museo del cinema, vaga ansia per pablo rimasto in giardino, legato (ebbene sì). Ma c'era qualcos'altro che ora non ricordo. Con calma si racconterà e ragionerà.

13.12.05

Manifestazione

a torino il 17, ritrovo alla stazione di porta susa alle 14. Presenti Dario Fo, Marco Paolini, Beppe Grillo. non so come funzionerà con i mezzi, io male che vada metto a disposizione l'astronave.

12.12.05

La vittoria di Val Kilmer

O di come la società dello spettacolo abbia vinto. Tutto.

40 anni di democrazia cristiana più la disponibilità di internet serviranno a qualcosa? Attraverso un commento su nazioneindiana finisco a leggere questo articolo che è quasi soddisfacente (nonostante sia un po' carente sulle fonti...). Sto per iniziare a prendere appunti su carta, il che è preoccupante, ma è anche l'unico sistema per tener conto di tutti i nomi di persone, società, luoghi etc coinvolti. Segnalo anche il sito della legambientevaldisusa.
***
Comunque, il panorama non è niente di esotico o innovativo: soldi pubblici (ma tanti, europei e italiani) sullo sfondo, jene e sciacalli in doppio petto, fessi (ma tanti) che dormono, e disgraziati consapevoli che ingoiano. Una volta sono andato in puglia in aereo, con mia madre (poi avrei preso a farmela in treno o in moto, ma all'epoca niente patente). Arrivammo a Brindisi, dove a prenderci c'era un amico. Ripartimmo verso Otranto, nel buio. La nostra strada correva parallela ad un'altra, identica. Luigi ci spiegò che quella era la DC. Due strade a quattro corsie, una accanto all'altra. Tanto lavoro, tanti soldi, tutti felici.
***
Ora a spartirsi la torta non c'è più la DC. Ma la situazione è poi così cambiata? Cos'è il clientelismo? Se da una parte Lunardi fa guadagnare la Rocksoil, cioè la signora Lunardi, cui è intestata la Rocksoil, dall'altra abbiamo cooperative "rosse" che invece si dichiarano neutre: "«Avremmo dovuto partire ad aprile - spiega Matteucci [presidente di CMC]. - Ora non so che prevedere. So solo che c’è un contratto, investimenti già fatti per progetto e preparazione. E so che non esistono imprese di destra o di sinistra. Solo imprese che debbono lavorare bene; e noi vorremmo essere considerati così»." Il resto dell'articolo è in tono.
Come dire, io ce li vedo, Lunardi e Bersani (che è stato dirigente della CMC), che si prendono un caffé: a me i sondaggi in Francia, a te (alla CMC) quelli in Italia, e siamo tutti contenti. E chi ci tocca, a noi? " "Bersani ha detto che va bene fare la Tav - ha sottolineato Lunardi - perché tutti la vogliamo". "Questo è un atteggiamento molto civile - ha concluso il ministro per le Infrastrutture - perché cominciamo a capire che sulle infrastrutture non ci possono essere schieramenti"." Dal sito no-tav. Appunto.
***
Mummy, se ci sei batti un colpo che potrei passare da torino questo sabato.
ps: sono 2 ore e 10 che scrivo questo post.

Val di susa vs. Val Kilmer II

O di come sia finito a mandare una mail a beppegrillo.it perché è l'unico mezzo di informazione di massa di cui mi fidi, o quasi.

"
Gentile redazione di beppegrillo.it,

la questione della val di susa sta a cuore a moltissimi, ma molti di più sono quelli che non hanno le idee molto chiare, vista anche la scarsità di giornalismo degno di questo nome. Visto che Beppe Grillo ha una campagna in corso per la "pulizia del parlamento", sarebbe interessante, mi permetto di accennare alla cosa nella speranza di cogliere il vostro interesse, sarebbe interessante realizzare un dossier sul rapporto tra parlamento, parlamentari e grandi opere. Mi spiego meglio: chi ha in appalto cosa, e che relazioni ha con il parlamento? Ad esempio, Lunardi è legato alla Rocksoil, che è di famiglia: in dettaglio, cosa fa la Rocksoil? Quanto ci guadagna? E La CMC, storica cooperativa rossa, che ha in appalto parte dei lavori in Italia, è stata presieduta da Bersani, DS.
Credo che oltre alle questioni "ecologiche" di tutt'altro che scarsa rilevanza, anche le questioni economiche/politiche debbano essere approfondite. Se indagate per bene, mostrando i fatti (e le fatture), permetterebbero di capire il perché di tanto entusiasmo dei politici per questa grande opera di cui pochi cittadini sembrano sentire l'esigenza.
Grazie dell'attenzione,

Neri De Giuli"

Come al solito, scritta nel mio stile limpido e cristallino... vi inviterei, però, a fare altrettanto, amate lettrici ed amati lettori, copiate la lettera o scrivetene una voi (fate più bella figura di sicuro). Inviatela a chi volete, io Beppe Grillo l'ho scelto perché gli sta a cuore la quistione, ha i mezzi per andare un po' più a fondo di me, e perché una causa in più o in meno ormai non credo gli faccia differenza... e, in fondo, perché ormai non mi fa più alcun effetto scrivere ad un comico per un'azione politica. E non c'è un cazzo da ridere, belìn.

11.12.05

Sòno il primo dei blog (che frequènto) a scrivere sta domènica mattina!

10.12.05

36 su 48 (circa)

è il numero di ore che ho dormito recentemente. Avevo principiato avvertendo che ero piuttosto stanco, in effetti. Mi sono addormentato ovunque, a teatro, a letto, in poltrona, sul divano, sul cesso ancora no. Sono le 9 e mezzo, die Sonne scheint, alé, si riparte, con qualche spunto interessante e mirato a suscitare la simpatia dei più.
-Mi chiedo cosa aspettino ad iniziare il processo di beatificazione di sofri. Ah, non è ancora morto? Quindi per ora aspettando che crepi si può chiedere solo la grazia?
-Uh, i soldati italiani in iraq che gridano annichiliscilo*2. Certo non è elegante, ma cosa vi aspettate che facessero? Che gridassero "ehi, spostati un po' più a destra per favore che non riesco a mirarti bene?" Non è un pranzo di gala, tanto per tirare sempre Mao nel mezzo, o uno si sdegna e mette in conto le peggio atrocità fin dal primo momento, o per quel che mi riguarda farebbe meglio a stare zitto ed eventualmente se apre bocca ad andarsene a fare in culo. Non è un picnic, è una corsa ai pozzi di petrolio manu militari.
-Val di susa, Mugello, Val brembana e val kilmer. Niente come le grandi opere per chiamare alla memoria un po' di alta letteratura. L'unico romanzo istituzionale che abbia lasciato un segno tra i miei neuroni al ginnasio è stato bell'amì, di mopassàn. Poteva chiamarlo bella merda che faceva prima, in effetti. Questioni di marketing a parte... nel romanzo si racconta della scalata sociale di un simpatico figlio di puttana che da soldato sfigato diventa giornalista sfigato, si unisce alla moglie del suo amico che gli scrive degli articoli brillanti (oltre a chiavare a giro come neanche a giugno) e diventa giornalista di grido, il cui giornale contribuisce a far salire (o scendere) il valore di certe azioni di miniere di rame in algeria sulle quali guarda caso verrà fatta un'enorme speculazione, infine simulando un po' di nobiltà e un rapimento si sposa la figlia di un banchiere ebreo. Evviva l'amore. Ora mi chiedo, quanti giornalisti di repubblica hanno intenzione di sposarsi a breve? Partiti politici che hanno dirigenti che hanno ditte che hanno appalti che fanno miliardi. Giornali che tengono buona l'opinione pubblica che bela e ringrazia. Banche che chiedono soldi per finanziare imprese che fanno miliardi su speculazioni che poi scoppiano e lasciano i risparmiatori senza na lira. Giornali che incoraggiano salvo poi scandalizzarsi. Giornalisti che si sposano le figlie dei banchieri.
Un cordiale vaffanculo a tutti, così, di prima mattina.

UPDATE (aggiornamento): sono le 15, e mi farei pure volentieri una pennica. Sarò grave?

7.12.05

Mi hanno detto (oggi!!!) che ieri durante non so quale tg, hanno trasmesso le immagini di un documentario di Mimmo Calopresti su materiale originale e inedito, girato da Pasolini. Ma mi era capitato di vederlo alcuni anni fa così ne approfitto e ve ne parlo ugualmente: si tratta di un documentario sullo sciopero dei netturbini del 1970; Se la memoria non mi inganna il filmato è in bianco e nero.
Ed è uno dei prodotti del Comitato Cineasti Italiani contro la repressione(questo comitato meriterebbe un post a parte; per il momento fate insieme a me 10 minuti di standing ovation).
Inizia con le riprese dell’assemblea dei netturbini, prosegue con le immagini della discarica di Roma per finire raccogliendo le interviste dei netturbini a lavoro.
Era parte di un progetto più ampio che chiamò "Romanzo sull’immondezza" (molto pasoliniano!).
Mi era rimasto nel cuore perchè raccontava delle prime agitazioni sindacali di una categoria di lavoratori per cui ancora oggi si fatica a trovare anche solo un nome politicaly correct. E per le immagini di Pasolini che cammina fra montagne di rifiuti con la grazia di un gabbiano.
Insomma, se non l'avete mai visto cercatelo.

6.12.05

-Dio? Che cos'è dio?
-Sai quando desideri tanto una cosa, chiudi gli occhi ed esprimi un desiderio? Dio è quello che ti ignora.
-Ah, ecco.

the island, conversazione tra ewan "scemo" mcgregor e steve "cinico" buscemi
Troppo sonno. Mi sembra di essere l'unico che ha bisogno di dormire, ma non è così. Però non conosco nessuno con una propensione al crollo istantaneo tanto frequente quanto me. Non le ho disponibili, ma ci sono delle simpatiche foto di me, scattate in più occasioni, che mentre attorno sta esplodendo la festa, dormo come un orso a gennaio. E' così, tra parentesi, che ho conosciuto lupo e alessandro: ad una festa a Prenzlberg dove era successo di tutto, e dove c'era uno morto di là sul letto, ah, ero io.
Poi alle volte invece di una festa ti perdi qualcosa di diverso: e due minuti non bastano, poi. Ti perdi una persona accanto a te che non riesce a dormire, e tu dormi come un sasso. Nelle conseguenze dell'amore, titta dice: l'unica ossessione di chi soffre d'insonnia è addormentarsi. Non sempre chi non riesce a dormire, però, soffre di insonnia. Magari sta facendo un incontro con i propri demoni, o ancora meglio, si sta preparando a farlo in quei cinque minuti che riuscirà a dormire e saranno incubi. E io dormo, come avrebbe detto l'attore.
Bè, buongiorno a tutti e a te in particolare.

5.12.05

Se fossi un maestro elementare...

Se fossi un maestro elementare, o un direttore scolastico, organizzerei delle gite di mezza giornata veramente ma veramente pesanti. E ne sarei fiero. Comincerei con una qualsiasi proposta standard per non mettere subito sull'allerta quei minchioni dei genitori, chessò, un salto a vedere un qualche museo, e poi zac, iniziamo a traviare i bambini:
1) gita formativa al comparto industriale: che c'è a firenze? Sì, la neutro roberts potrebbe andare: venite bambini, guardate cosa vi aspetta da grandi.
2) gita ambientalista a discarica, termovalorizzatore, scarichi fluviali di grandi industrie: è facile dire che non bisogna inquinare, ma quanti di voi hanno fatto due passi nelle fogne di casa propria? Allora io comincerei questa gita dai pozzetti delle acque chiare e scure della scuola, così che i gagni capiscano subito che quello che esce dai loro culi non scompare come per magia ma resta lì. E poi a vedere dove va eventualmente a finire il resto.
3) gita sanitaria in ospedale: reparti preferenziali: malattie infettive, psichiatria, e perché no, odontoiatria.
Metterei in conto qualche trauma, ma in fondo sarebbe istruttivo, no?

4.12.05

E' fascista. Io tendenzialmente non amo lo spreco degli aggettivi, due in particolare il più delle volte mi fanno perdere interesse in chi li proferisce: fascista e borghese. Io ho maturato le mie rappresentazioni, per questi aggettivi, che non so quanto si sposino con il senso comune. Borghese... cosa vorrà mai dire? Negli ambienti anti borghese è proprio abusato, non è molto diverso da negro o zingaro allo stadio, la qualità della riflessione è la stessa. Idem per fascista. Quando poi le persone non si accorgono che comportamenti fascisti, visto che di comportamenti si parla e non di fenomeni storici, sono frequenti anche tra chi si dichiara impavido alfiere del proletariato. La propensione all'ascolto, la disponibilità, il non amore per la ridicolizzazione. O il contrario: cioè quello che io sento come fascista, e che è quello che associo al periodo storico del ventennio. Facendo qui un errore di mitizzazione, perché poi spesso e volentieri si aveva a che fare con miseri cialtroni. Una bellissima rappresentazione del fascismo come lo sento è il donald sutherland di Novecento, in effetti. Comportamenti del genere sono possibilità, molto generiche, del porsi verso l'altro, non confinate ad un periodo determinato, ma nell'idea del fascimo storico io colgo in primo luogo questo, quasi quel periodo ne fosse la sintesi perfetta. Viene prima il fascimo o il fascista?
Scegliersi la parte, come cantava giovannilindo, è una questione privata? O è una soluzione identitaria? Si parla un linguaggio per farsi capire, o per escludere chi non capisce?
La mia piccola patria sa scegliersi la parte dietro la linea gotica...

3.12.05

Prema il dito

Ho accompagnato A. in banca. Lei è entrata, io ho finito il cicchino e sono entrato nella cabina di teletrasporto. Una voce femminile mi ha istruito: prema il dito sullo scanner. Eh? Mi giro, e ad altezza palle c'è un vetrino rosso, e sopra al vetrino una videocamerina che mi inquadra. Eh? Vogliono le mie impronte digitali? E il bello è che a quel punto non potevo nemmeno uscire. Sono stato bloccato lì, sentendomi un cretino perché non volevo premere il dito. Poi, cazzo devi fare, premi il dito ed entri, no? Entro, raggiungo A., faccio in tempo a girarmi, e vedo una signora con la mano artritica che cerca invano di premere il dito. Il parkinson le crea qualche problema...

1.12.05

Sto per fare yoga, fuori programma, ma decisamente necessario. Mi si allaga la cucina, Pablo ormai gli ho lasciato le chiavi di casa, faccio incazzare la gente senza neanche dire bah.
E soprattutto, ho degli amici che quando gli racconto qualcosa mi guardano con l'aria di dire "sticazzi". La qualcosa mi avvilisce molto, anche se non dovrei preoccuparmi dell'aria ebete di uno al terzo negroni e alla quarta canna. In effetti... sono un ragazzo troppo sensibile.
Venticinque anni fa (era il giugno del 1980) nell'atelier Cricot2 (l'attuale Goldonetta) grazie ad un progetto comune del Teatro regionale toscano e dell'amministrazione comunale di Firenze, il grande regista polacco Tadeusz Kantor presentava uno spettacolo nuovo, interamente realizzato a Firenze con la partecipazione di attori italiani: "Wielopole-Wielopole".
Nacquero le due Cricoteke di Cracovia e Firenze, in cui si sarebbero raccolti documenti d'archivio, disegni, oggetti di scena, manichini, scenografie e fotografie del Cricot2.
In questi giorni e fino all'undici dicembre, Firenze e la Toscana ricordano Kantor e il suo lavoro con una targa, una mostra fotografica e iniziative interamente dedicate a "Wielopole-Wielopole".
Io vi ho avvertiti. Ora, è notoria la mia passione per il teatro polacco del Novecento (ci ho fatto anche una tesi di laurea)e per i registi sconosciuti dai nomi impronunciabili (sono da sempre oggetto di scherno da parte dei miei amici), ma credetemi, questa potrebbe essere una cosa ddavvero interessante.
Qui potete trovare il programma.
Allora, ci vediamo lì in questi giorni.




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