14.11.05

Le vagine volanti alla conquista della lastra

Torno a casa, più contento del solito, perché hanno occupato un'asilo vuoto da anni, proprio "sotto" casa mia. Sotto vuol dire un chilometro e mezzo, come Peppo sa bene essendosela fatta a piedi fin troppe volte, ma non abito in centro, mettiamola così. Lo racconto alla zia, stanca morta, che recepisce qualcosa anche attraverso lo standby sensoriale. Me ne torno nella tana, la porta accanto, e la zia ripassa, è la Fasolo, mi dice.
La scuola materna Fasolo ha una storia. E lei me la racconta, ci prova nonostante le condizioni narcolettiche. E a me pare giusto che si sappia anche com'è che c'è un sacco di spazi che il comune lascia abbandonati a se stessi, che cazzone il signor comune. Era in via Faenza, e quello sì che vuol dire essere in centro. Uno sputo dalla stazione. Poi li hanno cacciati perché non era agibile ai disabili, o qualche altro motivo strutturale. E i genitori, affezionati a quella scuola, si sono sbattuti e hanno trovato un altro posto, alla Lastra, appunto. Ma ci volevano troppi permessi. E loro si sono sbattuti, e li hanno avuti. Poi dopo un po' li hanno cacciati anche da lì. Ora la scuola materna fasolo ha trovato un'altra sede. Ho spulciato rapiderrimo google, e mi sono saltate all'occhio paroline interessanti: educazione attiva, resistenza... Margherita Fasolo, professoressa universitaria, antifascista. Sarà il caso di dirlo alle vagine volanti che hanno occupato la scuola...
Comunque, stasera cena d'inaugurazione.
Nota d'appendice: più positive del previsto le reazioni del pensionato generalizzato che barcolla nei pressi. Sarete aggiornati.

2 Comments:

Blogger cassandra ha scritto:

che bella cosa. Ma le vagine volanti di preciso chi sono? E la cena come era? Gente simpatica?

10:23 AM  
Blogger neri ha scritto:

le vagine volanti sono creature mitologiche del panteon ugro-finnico. La cena soddisfatta di gente soddisfatta che ha dato inizio a qualcosa, insiememente soddisfatta insomma.

1:00 PM  

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