27.11.05

Darwin, director's cut

Quando madama moratti decise di cassare darwin e l'evoluzionismo qualcuno se ne ebbe a male. Fu istituita una commissione con a capo R.L.Montalcini (per la gioia di martina, immagino). La commissione produsse un documento che fu inviato al ministero teologico popolare della pubblica istruzione. Qualcuno, neanche a dirlo, ha ben visto di "editare" giusto un po' il documento. Solo un esempio:

RACCOMANDAZIONI GENERALI
Alla fine del 1° ciclo si dovrebbe aver trasmesso agli studenti una comprensione dei seguenti concetti basilari della scienza:
1. La scienza è una delle due forme più alte della cultura umana;
2. Universalità delle caratteristiche essenziali del pensiero e della prassi scientifica;
3. Responsabilità della scienza;
4. Essenzialità dell’evoluzione al fenomeno vita.

risultano così trasformati:

– le scienze hanno un ruolo essenziale nei processi produttivi;
– il metodo delle scienze è uno strumento universale per la conoscenza della realtà empirica: i giovani devono imparare ad esaminare i dati acquisiti dalle materie scientifiche, correlandoli a ipotesi e teorie;
– lo studio dell’evoluzione è essenziale per una visione olistica del fenomeno vita.

Vorrei far notare che "le scienze hanno un ruolo essenziale nei processi produttivi" è una citazione, rozza e troppo vaga, del Capitale (sì, quello di marx, se non sbaglio dal terzo libro).
La storia, comunque, la trovate qui.
Che dire? Manica di buffoni? No... l'evoluzionismo è un pericolo vero, per questa gente. Forse solo un piccolo pericolo, una spina nel culo, ma di certo può ancora risultare fastidioso. Altre modalità/forme di conoscenza dialettiche sono state screditate e sbeffeggiate dall'arroganza del profitto a breve termine, ma l'evoluzionismo si sottrae alla disputa. La caduta del muro di berlino può valere come giustificazione per un sacco di voltagabbana, ma non per dei paleontologi o dei genetisti.
La rivoluzione darwinista è vicina... finisco la tesi.




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