9.11.05

Batti il ferro finché cade

Vorrebbe l'acume editoriale che continuassi a battere il ferro caldo della francia di giovanna d'arco e i falò ma io schivo la latente blogstar in me, e torno a parlare dei cazzi miei. Una posizione di principio, quasi.
Sono tornato a casa mo mo, dopo una sessione di qcdgsnvns* che ho masterizzato con successi (giocatori che si sono divertiti) e insuccessi (giocatori che no) e inaspettati complimenti (che fan sempre piacere, visto che era un po' che non masterizzavo niente), ho risposto sintetico ad una mail e sono andato a curiosare sulle statistiche del sito, piuttosto tracagnotte ultimamente. Dovete sapere che quello del post sui refferrer è ormai un topos letterario a sé stante nel genere blog. Mi chiedevo quante visite dipendessero da parigi... una, e devo ammettere di notevole spessore: qualcuno è finito qui cercando "london burning parigi banlieu", e chiunque sia mediato dai clash ha la mia simpatia. Finita qui con parigi, tutt'altro che finita con l'assurdo telematico transrazionale che porta a laterravistadallaluna (ha cioè una sua razionalità, ma gli obliqui percorsi attraverso cui essa si snoda restano appena intuiti). In rapida sequenza infatti abbiamo:
-"chi era alzheimer": non lo so car*. Ma ti assicuro che non è un caso se sei finito qui...
-"clistere+bambini+le sue foto": non sono uno che ha la denuncia facile ma tu mi preoccupi.
-"come piantare lamponi giardino": non so neanche questo, ma ho la certezza che appena li avessi piantati pablo li sradicherebbe, all'istante.
-"cosa c'è nel culo del gatto": qui ho qualche idea, piuttosto generica, lo ammetto. Ma la vera domanda è: "cosa c'hai tu in testa"?

*questo cazzo di giocodiruolo senza nome va nello spazio




Tutto quello che trovate in queste pagine è a vostra libera disposizione. Fatene quello che volete, purché non a fini commerciali (dubito, ma non si sa mai).