22.9.05

solo un dubbio...

Nonostante un orrido brufolo all'angolo sinisto delle mie labbra mi avverta di essere prossima alle mestruazioni, il mio umore non potrebbe essere migliore. E questa già sarebbe una grandiosa novità che meriterebbe un post intero, ma essendocene molte altre ben più interessanti, mi concentrerò in particolare sulle seguenti.
Ho fatto la visita medica per la patente, pagato i bollettini e mi approssimo con inesorabile determinazione ai relativi quiz!
Sto preparando una gigantesca festa per il mio compleanno e in un momento di gaudio etilico, sono riuscita anche a confessare agli amici presenti i miei progetti per il futuro con tanto di trasferimento trans-oceanico annesso!
E rispetto a quello che riesco a combinare da ubriaca normalmente, sono profondamente soddisfatta.
Sembra così lontano il giorno della mia prima sbronza, in un alberghetto di montagna: brindando alla prima volta che sciando non mi ero frantumata niente, avvistai una dolce cagnolone ai piedi di un turista ospite del mio stesso albergo e mi fiondai a fargli le coccole. Dopo un tempo che io ricordo infinito, mi accorsi che questo dolce animalino non aveva nè testa nè coda: ebbene si, stavo accarezzando e sussurrando paroline dolci ai pelosi doposci di un perfetto sconosciuto!
Ma perchè vi ho raccontato questo aneddoto?
Giuro che sono sobria. E' che è autunno. E' che sono felice.
(o forse mi sto solo prematuramente rincoglionendo...)

14.9.05

Michia, ho perso l'aereo!

E per decenza ometterò le circostanze dell'incidente.
Ma mi sto divertendo più di Macaulin Culkin a portare il caos nella casa in cui sono ospite.
In fondo anche Milano sa essere straordinariamente divertente.
Con la giusta compagnia.

13.9.05

DnB,DnB,DnB,Ost,Ost,OstBerlin!

"Ost, Ost, Ost Berlin!
Ost, Ost, Ost Berlin!"
Che, detto da me che ho vissuto per quasi sei mesi a Kreuzberg, è un po´ una presa per il culo... Abbiamo vinto la battaglia del ponte. In maniera schiacciante. Friederichshain ha respinto Kreuzberg, "nie wider Kreuzber!", al di là del ponte. Un ponte, quattro corsie, passaggio pedonale a destra scoperto e a sinistra coperto, con tanto di due torrette stile castello delle fiabe in mattoni vinaccia (sporchi). Un ponte, l´Oberbaum Brucke, pieno, ma pieno, di gente: vestita di plastica, di tutto quello che si può trovare nelle free-boxes(1), armati di spade di plastica, scudi di cartone, sacchetti di farina, pistole ad acqua, e tutto quello che di marcio e molle si può trovare negli scarti dei mercati rionali di F´hain e Kreuzberg. Assolutamente determinati a non lasciar passare l´avversario. Alle 17, già brucia una macchina sul ponte. Tutto attorno, volano arance, melanzane, i più scorretti lanciano carote che farebbero la gioia del nostro squat. Si va vestiti con quello che si trova perché poi si butterà tutto. Ci si perde subito, e subito ci si prende grandi aranciate in faccia, addosso, ovunque. E se ne danno. Bambini di dieci anni con l´elmetto da bicicletta e tubi di forassite che fustigano quarantenni mezzi alcolizzati che lanciano sacchetti di spaghetti scotti a trentenni in pigiama che si spintonano, scivolando sul tappeto di merda che progressivamente si forma sul ponte, e che ancora alle nove di sera, nonostante il lavoro di pulizia degli idranti, manda un fetore nauseante (ma che fa sorridere di orgoglio: io c´ero). Ogni dieci minuti passava la U1, la metro, sopra al ponte. Come un sol uomo, quelli che prima si melanzanavano a vicenda dirigono i loro proiettili ai vagoni gialli pieni di gente che guarda giù e indica la battaglia. Poi si torna a tirarsi, sempre con un sorriso e una gioia senza pari.
In tutto questo, la polizia, che fondamentalmente serve a delimitare il campo di gioco/battaglia, resta impassibile a guardare. Uno sbirro se ne sta con aria indifferente in fondo al ponte, tra le mani, appoggiata al ventre, una videocamera che non dà nell´occhio, ci riprende. Inquadra i volti di quelli che, ricoperti di un mercato ortofrutticolo andato ai ratti, gli passano davanti. Tutto qua.
Prove generali? Allenamento al primo maggio? Rito collettivo, sfogo autorizzato?
Poi il giorno dopo sembriamo degli ottantenni, una comitiva di pensionati a giro per i luoghi turistici, ancora una volta la porta di brendeburgo, ancora una volta potsdammer platz. Dolori qui, acciacchi lì. Arriviamo al monumeto agli ebrei europei morti, una piazza piena di blocchi di pietra o cemento, regolari nel loro posizionamento a formare una griglia, ma tutti sfalzati in altezza. Anche il suolo è irregolare, si va affossando al centro. Un luogo di raccogliemento e meditazione, un labirinto che ci ricorda un periodo terribile, dove tutti arrivano e si mettono a correre e a ridere e a gridare, si sentono tutti degli agenti segreti con i nemici dietro l´angolo, e gli angoli sono ovunque, e pistole immaginarie in mano. Se l´intento era catartico ci sono riusciti appieno.
A sera, stanchi, decidiamo di restare a casa. Andiamo solo a farci una birra un paio di strade più in là. Finiamo nel Waf salon. La RAF, Rote Armee Fraction, era la più importante formazione terroristica tedesca. La WAF è la Wasser Armee Friederichshain. Incontro Franziska. Non l´avevo ancora chiamata, volevo vedere quanto ci avrei messo a incontrarla. Tre giorni scarsi. La dimensione "vita di quartiere" a berlino può essere molto carina, oppure decisamente claustrofobica. La musica è tranquilla, nessun dj, si bevono una, due, tre birre (ci vorrebbe una petizione per far aumentare il prezzo della birra: con 90 centesimi a bottiglia una sbronza permanente è più o meno inevitabile). Poi arrivano i dj. Vista la musica mi aspettavo qualche hippoppata un po´ pallosa, magari. DnB, Drum and Bass per la mia mamma. Per un po´ non balla nessuno, poi ci si avventura e si ballicchia e si balla. Così, nel baretto sotto casa. A firenze devi fare carte, vere, per entrare in un circolo culturale dove se hai culo ma proprio culo riesci ad ascoltare un po´ di musica decente. Qui esci di casa ti vai a prendere una sbronza e ti ritrovi pure a ballare. Alé. Il rientro, scaglionato, non è prima delle 4.

12.9.05

A cassandra quel che e´ di cassandra

L´atmosfera berliner, di berlino la stimmung, ha effettivamente contribuito, ma devo ammettere che se ora c´e´ un bel po´ di scuro e´ anche per la fortesa. Ma durera´ finche´ son qua. O finche´ marina non impara l´html :)

10.9.05

ma porc....!

Oggi è una di quelle giornate in cui mi viene voglia di credere in dio.
Almeno le mie bestemmie avrebbero un senso.
Salvo riflettere sul fatto che anche se esistesse, sarei troppo ben educata per parlar male degli assenti...

Cazzo! Cazzo! Cazzissimo!

Ho perso la mia Moleskine! Non una qualunque delle mie, no: figuratevi!
Proprio quella sulla quale da quasi un anno a questa parte stavo scrivendo il testo del mio prossimo spettacolo teatrale e che doveva essere pronto prima delle prossime elezioni: forze oscure e misteriose complottano contro di me...

Se qualcuno che bazzica Siena dovesse trovarla, lo imploro di mandarmi una mail: non potete immaginare cosa significhi per me.

Nell'attesa, mi preparo ad una partenza mai più desiderata ardentemente e a ricominciare tutto di nuovo: che lo spirito di Willy il Coyote sia con me e con tutti voi!

Ostia che botta!

L´ho presa bella, eh. In attesa della battaglia dell´Oberbaum Brücke, il ponte con il castello, sul quale Friedrichain e Kreuzberg da anni si sfidano a colpi di verdure marce, un evento seppur già obsoleto, in grado di creare la propria mitologia. E i posti nelle cantine, sotto la strada, dove balli fino alle 5 e smaltisci la sbronza in cinque su un´altalena con un´escursione di 30 cm e dove se salti per l´entusiasmo di un gol a biliardino dai una testata che neanche attila-flagello-di-dio..
Ieri sera l´ho conosciuto. Ieri sera ho finalmente avuto quello che (cazzo!) mi aspettavo da berlino e non avevo ancora avuto. Ho conosciuto il battista. Un uomo, tedesco, che sa che in toscana le serrature più diffuse sono Cisa e Mottura, e questo forse lo capisce solo guido. Un uomo che fa parte di un mondo che sembrava essere scomparso, e lo era ai miei occhi, ma che ancora esiste, e che a berlino ha un senso, il ca05 c0mput3r clu6. Che per rilassarsi fa Tekki, forma di karate veramente ma veramente bella, tra le più scenografiche. Uno che ha capito Cimabue ridipingendolo, e non è una cosa da poco. E, anche, che fuma dei purini devastanti.
Stamattina il pix svegliandosi sintetizzava:"che botta, ho la testa nel culo, e sto per sboccare". Fate voi. Comunque, tutto questo non rende l´idea, lo so. Ma ho perfino apprezzato la techno nel marians, sí, quella famosa "a 180". Quindi fate uno sforzino, per pensare ai colori, alle atmosfere, poi smettetela di farvi le seghe e venite a berlino. Baci.

9.9.05

Anonymous identity

Berlino col sole è tutta un´altra cosa. Che spettacolo. Giro per gallerie di quadri e foto, tutte a Mitte. In bici.
Punto.
L´identità anonima è un organismo collettivo, una specie di colonia, come le spugne, dove il singolo e la parte e il tutto sono la stessa cosa. E´ un fenomeno molto affascinante, forse uno dei primi passi evolutivi della vita. Tanto tempo fa. Poi, man mano, la vita si è sviluppata, articolandosi in forme variegate a seconda delle nicchie ecologiche che venivano occupate/create, e con la complessità si è aperta la possibilità di una individualizzazione sempre più spinta. Quindi, quando lasci un commento come anonimo... cazzo, lascia un segno della tua identità conquistata in milioni di anni di evoluzione, spongicolonia maledetta. Grazie.

Berlino anno zero

Giorno zero: boccata d´aria berlinese. Ero stato/vissuto a Prenzl´Berg, abbondantemente a Kreuzberg, mi mancava solo, F´hain, Rigaer strasse. Eravamo partiti senza nessun alloggio programmato, ovviamente, e all´aeroporto abbiamo incontrato C., che vive in Rigaerstr., storica via di case occupate, in una casa di sole donne, per lo piú lesbiche, dice lei. Lo squattone queer, insomma.
Torna la solita ingordigia da kebab, la solita fascinazione per la fascinazione tutta deutsch per le proprie feci, ma berlino sembra piú allegra.
In Italia si son lasciate indietro tante cose, non le abbiamo scordate.

8.9.05

il mio rimedio

una notte insonne, le brutte notizie della buonanotte.
un dolore allo stomaco che ho confuso con la fame, ma era gelosia.
ho cercato il rimedio, l'ho trovato.
lo divulgo nel caso servisse a qualcunaltro.

"Bill Evans Project" Riccardo Fioravanti Trio.

Fioravanti al contrabbasso, Bebo Ferra alla chitarra (elettrica e acustica), Andrea Dulbecco al vibrafono.
Uno dei più grandi pianisti del jazz interpretato da un trio senza pianoforte.
Provate ad ascoltarlo.
E se suonate, provate ad intrufolarvi.
Io e il mio clarinetto ci stiamo divertendo come pazzi.

Iiiiiiiiiin CARROoOOOOZZA!

Meglio non cimentarsi troppo con le onomatopee. Ad ogni buon conto, immagino di non stupire nessuno se dico che sono le 16.40, tra 20 minuti ho l'autobus per la stazione per pisa per berlino e non ho ancora i bagagli pronti. Cazzo cazzo cazzo.
Scriverò da berlino, la prossima volta.
Baci.

Gesù in trasferta...

Non solo eko, che potrebbe titillare l'orgoglio degli autori ma fino ad un certo punto... Ora anche Wooster Collective, sì, quello che vedete lì a destra nei link artistici, "espone" i gesù-con-lavatrive. Posso solo immaginare che gli autori provino una certa smodata soddisfazione.

Della cinetica del cane e del gatto e dell'ineffabile

Il gatto scatta, il cane no. Il cane non ha lo scatto breve.
...
Niente, così, mi sembrava una cosa importante da comunicare. Ho passato una bella serata. See, che frase banale. Ma l'ho passata davvero. E anche il pomeriggio del giorno prima. Incredibilmente bene. Con una persona che è la luna. Che non mi stanco di guardare e di cui, quando parla, non voglio perdermi un movimento del viso. Che è più elegante di Isabella Rossellini (ai tempi d'oro), e devo ammettere che il fascino dell'eleganza lo subisco, anche se c'è da intendersi su cosa sia per me l'eleganza, che non è certo un vestito firmato. Una persona che vedo una volta ogni 2-3 anni.
Non riesco a non pensare a quanto sia bella e quanto mi piaccia, quando sto con lei, ma è una sensazione fragilissima, completamente immersiva, concentrazione totale. E quando l'ho incontrata con altre persone non riuscivo a godermela così.
Eh.
Che spettacolo. Ho visto il film più brutto, realizzato con il budget più enorme, anzi E-N-O-R-M-E, del mondo. Una sceneggiatura inesistente, personaggi inesistenti, montaggio scazzato di brutto, le scene coreografiche assolutamente inguardabili, anche perché non si capiva un cazzo, e i cattivi, che sono cattivissimissimi, che sembravano usciti da un manga di quarta lega che bastard in confronto è Coleridge. Dark punk, suggeriva B. Truccati come il corvo versione tribale. E il capo, che aveva lo stesso gusto per l'abbigliamento di Heiachi (tekken, per intendersi). Veramente, una vaccata pazzesca. Ed è su cose come queste che Alberto di onemoreblog da una parte mi cade, dall'altra mi sembra più umano. Come un amico, in fondo. Il film è la cacata di Tsui Ark che ha aperto il festival di Venezia, alla facc' u'cazz'.
Bè, buona notte.
Ah, sì, non ho parlato troppo dell'ineffabile. E' che il discorso sull'ineffabile era partito in un senso ma poi è andato in un altro, e quindi non c'era bisogno di dichiararlo, non era più la stessa cosa.

Piccolo aggiornamento sul film:
" Difficile, davvero, trovare parole che rendano giustizia a questa pellicola. Altrettanto arduo è farsi una ragione della reazione della critica di fronte ad esso. Come può un giornalista dotato di coscienza, o almeno di rudimenti di dignità, mandare suoi connazionali allo sbaraglio, nei cinema, facendo loro sborsare sette euro e mezzo per assistere a questa collezione completa di miseri luoghi comuni, di sequenze viste, e riviste, e viste di nuovo (ma, stavolta, fatte un po' peggio), di splatter da autoproduzione anni '70, di storie ritrite, di personaggi bidimensionali, di dialoghi da ritardati? Che bei tempi quelli in cui, di fronte ad uno spettacolo indegno, si potevano lanciare ortaggi senza suscitare la reazione delle madame!"

6.9.05

Appello delle 7 spade

Chi volesse venire mercoledì sera a vedere 7 swords è pregato di mandare un piccione autoguidato dalle mie parti.




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