30.8.05

L'Udienza del buono, Bertolt Brecht e Gian Maria Volonté

"Entra: abbiamo sentito che sei un uomo buono.

Sei incorruttibile, ma pure il fulmine, che si schianta nella casa, è incorruttibile.
Una volta che hai parlato, non torni indietro.
Cosa hai detto?
Sei onesto, dici ciò che pensi.
Cosa pensi?
Sei coraggioso.
Contro chi?
Sei saggio.
A vantaggio di chi?
Non miri al tuo vantaggio.
A quello di chi?
Sei un buon amico.
Anche loro buoni?

Così ascolta: noi sappiamo che tu ci sei nemico.
Per questo ora vogliamo metterti al muro.
Ma in considerazione dei tuoi meriti e delle tue qualità,
a un muro buono, e ti fucileremo con buone pallottole di un buon fucile, e ti seppelliremo con una buona pala in buona terra."

Ultimamente ho parlato ancora di questa poesia. Mi incazzavo, per l'eccessiva vaghezza di discorsi altrui, due filosofanti di scuole avverse eppure riuscivamo a intenderci (non senza lividi). Questa poesia di Brecht, nella mia umile traduzione (e mi vergogno, anche perché l'unica altra italiana è di Cases), rende abbastanza l'idea di quanto vaghe possono essere le parole, e quanto pericoloso (letale, perfino) usarle con leggerezza.
E anche stasera mi è tornata in mente. Scrivevo la tesi, incredibboli, e mi son perso dietro alle basi azotate, e alla fine, sciolti nell'acido i miei dubbi ho acceso il mostro, l'ipnorospo, e Rai3 trasmetteva un film su Gian Maria Volonté. Al di là del fatto che era un bel lavoro, ben fatto, che nei titoli di coda il regista si scusava di aver potuto mostrare solo fotografie di alcuni film perché, ancora oggi, sopravvive l'ostracismo nei confronti di Volonté e quindi alcuni detentori dei diritti non hanno concesso le autorizzazioni... al di là di tutto questo, ho trovato molto interessante quello che raccontava Sergio Tramonti, l'attore che interpreta il ragazzo fermato che sa dell'omicidio in "Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto", ragazzo che, così en passant, è "l'anarchico situazionista" del caso.
Al momento di girare la scena dell'interrogatorio, Volonté inizia a cazziare Tramonti perché non recita bene. E il suo appunto principale è che Tramonti non ha capito, e non riesce a rendere, che da questi anarchici/estremisti/ribelli di oggi verranno fuori i dirigenti di domani.

4 Comments:

Anonymous Anonimo ha scritto:

Visto anch'io; bello, pieno di "passione civile", e con un Volonté "etico" e lucidissimo. Letta anche, su Repubblica mi pare, un'intervista (bella anche questa, e complessa, ma non la ritrovo) a Sofri su Volonté: apprezzava molto, anche all'epoca, l'attore e le sue capacità mimetiche, divergeva sulle idee politiche, ma soprattutto dichiarava la propria (la loro, dei Lottatori continui) rigidezza e chiusura ideologica, che non gli aveva permesso di capire passaggi importanti... Comunque alcuni di loro lavorano a Mediaset... M.

9:45 AM  
Blogger neri ha scritto:

E quelli che non lavorano a merdaset stanno a forza italia... ah, i pensatori dialettici. C'era un motivo per cui Volonté mi stava così simpatico :)

6:39 PM  
Anonymous Ale ha scritto:

Signor Neri, ma lei si rende conto, vero, che qui a Berlino la caratura intellettuale delle discussioni da me offerte sarà non molto più alta di: "Ma hai sentito che Madonna è caduta da cavallo? Che cretina!"

4:22 PM  
Blogger neri ha scritto:

Bene, benissimo! Era un po' che non avevo aggiornamenti sulla santa famiglia, né su Ms. Veronica Ciccone. A questo, anche, servono i contatti internazionali.

5:32 PM  

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