25.7.05

Morricone style

L'inconscio fa miracoli. Prima di fare una telefonata particolarmente impegnativa, ho messo il brano finale della colonna sonora de "il buono, il brutto e il cattivo", quello della sparatoria triangolare. L'ho messo in maniera del tutto irriflessa, ma devo dire che come sottofondo ci stava tutto. Provare per credere...

17.7.05

Si riparte...

Stufo del mio essere nomade superficiale, ritorno ad essere nomade verticale. Si torna ad arrampicare in verdon, abbandonando la già abbandonata firenze, e siena, soprattutto siena. Troppo facile è arrivare e ripartire, fare chissà quale impressione su qualcuno e poi andarmene, senza aver condiviso esperienze, mentre le persone che restano nel bene e nel male affrontano problemi, condividono gioie, si scazzano e magari poi si riavvicinano, magari no. Questo non mi piace: l'esser di passaggio. Bello, sì, non stare fermo, e ci sono persone con le quali ho fatto, e quelle restano solidamente, ma troppe altre vanno e vengono (io vado e vengo, loro restano), alcune pure interessanti, ma me le lascio scivolare tra le dita, e quando sono in mezzo a loro avverto il mio non essere tra loro del tutto, perché sono di passaggio.
Nella semplicità apparente di una serata a giro per feste di laurea mi sento una frana, socialmente parlando, ho l'impressione di non avere quasi alcun terreno di scambio verbale con chi incontro, specie ragazze, che non so che cazzo vogliano sentirsi dire, ho passato troppo tempo (no, non è stato troppo) a parlare di brecht e nostalgie del pci per parlare di neppure so che cosa. Salvo poi incontrare qualcuno con cui finisco a parlare per un paio d'ore di programmazione regionale, urbanistica postmoderna e psicogeografia... peccato non abbia le tette.
Comunque, le svolte avvengono nei vicoli ciechi, diceva me-ti. Non ho più voglia di distrarmi, sono un po' saturo.
Bacio della buona notte a tutti, ci rivediamo ad agosto.

14.7.05

Fassino, gli intellettuali, e la mia insoddisfazione

"...in un impeto di ribellione di fronte a tanta imbecillità, anche il busto di lenin inziò a lacrimare"
Offlaga disco pax - piccola Pietroburgo

Ma la base dei ds le leggerà mai ste cose? Io continuo a stupirmi, cretino che sono, che un dirigente del centrosinistra sia più a destra del vicepresindente di confindustria, Pininfarina. Possibile che per Fassino tutto il capitale sia uguale? Ba', se questo facesse di lui un ingenuo marxista-leninista, mi limiterei a ritenerlo un cretino in buona fede, magari di quelli che ti si attaccano al polpaccio con pipponi interminabili (ah, cari compagni di lotta comunista!). Invece queste sono le dichiarazioni del nosferatu de noartri: non c’è un’attività imprenditoriale che sia pregiudizialmente migliore o peggiore di un’altra. Né sul piano morale, né su quello economico. Oggi dobbiamo superare le vecchie gerarchie dell’industrialismo… Quello che conta è che ognuno rispetti le leggi e le regole di mercato, sia trasparente e si impegni a tutelare i beni di interesse generale".
Ma chi è? Ed è Pininfarina che lo deve bacchettare, ma dove cazzo siamo finiti?!
Detto questo, nella breve parentesi senese mi è capitato di chiedermi, una volta tanto in compagnia ad alta voce e non da solo, che fine abbiano fatto gli intellettuali. La battaglia culturale è stata persa negli anni 80, la guerra pure. Non vorrei esagerare con i riferimenti ai morti viventi, fassino già basta, non è che pretenda che lo spirito di gramsci venga a illuminarci, motivarci e guidarci (lo fa già, in diverse occasioni...), non dico pasolini, non so proprio dove sbattere la testa, però. Forse qualche divo del blog, sai che roba. Per firenze si può vedere spesso la scritta murale "W il nuovo PCI". Che tenerezza.
Infine: sono irrequieto e insoddisfatto, niente di nuovo.

13.7.05

siena delirio vs. de-roma alcool ultras

Buongiorno. Mi aspettavo di trovare una siena desertificata dall'estate imminente, in occasione della mia visita a sakè e incidentalmente alla quaresima crew ma così non è stato. Pablo ha concluso che sakè non è commestibile, ma masticabile, una amica (ah il puddore) sembra aver finalmente trovato una famiglia, le fimmine abbondano e, come di regola ultimamente, sono molto attratte da Pablo. Con una ubriachissima eccezione che mi ha divertito assai. Ho sempre pensato che le ragazze che parlano romano fossero poco attraenti, anzi, la morte dell'attrazione. Ma questo è legato all'immagine da bambola-di-plastica/velina/puttanone della ragazza del caso, che in effetti, poi, quando apre bocca ("ahò") fa cascare le braccia (nel più blando dei casi). Però avete presente la guzzanti, vero? Bè, anche lei. E quindi si è mostrata in grado di usare il romano a suo favore, e non risultarne di handicappata. Che dire, peana all'intelligenza linguistica.
I need to get laid with laughters, lots of...
Tra l'altro, ho un grado altissimo di insoddisfazione verso quello che scrivo. Letterariamente, si fa per dire, parlando. E C. si lamentava di quello che mi aveva scritto lei, che non le piaceva. Che dire, mi sta perfino piacendo di più quella mezza pagina di tesi che scrivo ogni tanto.
Ho capito: scrivo sul blog per esorcizzare il blocco dello scrittore di tesi.
O anche no.
Comunque, un'altra sciolta considerazione: sono una spugna linguistica senza pari. Il dramma di un'educazione alla rimozione di ogni forma di accento nella prima infanzia ha prodotto un camaleonte fonetico nella mia età, che mi accorgo ora di non saper catalogare (e dove la mettiamo la questione dell'adolescenza prolungata, perché i ragazzi non hanno responsabilità per definizione, e quindi tutti gggiòvani, anche a 50 anni?).

11.7.05

La parola a C.

Qualche sera fa C. è uscita per festeggiare un amico, ha avuto una brutta esperienza e me l'ha raccontata. Ho pensato valesse la pena raccontarla anche a voi, le ho chiesto di buttare giù due righe e questo è quello che mi ha scritto.
Grazie mille, C.

"Ci sono tante cose che d’estate si vedono meglio. Le crepe sui muri, le sfumature del verde, le imperfezioni della pelle. Anche gli odori si sentono di più. E anche i comportamenti umani sono più chiari. Uno dei miei parametri per decidere quanto mi piace un uomo è sempre stato l’estate: quanto resiste al caldo, quanto si stressa in spiaggia, quanto è sereno quando non c’è da fare nulla tranne rilassarsi.

Non sono dettagli.

Non ti capita d’inverno di andare alle due di notte in giro per Firenze perché non sai dove trovare un po’ d’aria. A meno che non ci sia qualche avvenimento particolare d’inverno non ci sono ragazzi di quartiere ai giardinetti a giocare a pallone a quell’ora.

Ma d’estate sì, e d’estate può capitare che anche io la mia amica e il suo fidanzato e un altro amico ci sentiamo un po’ reclusi in una cucina davanti alla birretta. Quindi ci è capitato di decidere di fare un giro e di sederci su una panchina vicino a casa, ed è capitato che quella stessa idea ce l’avessero anche questi quattro o cinque sedicenni (sedicenni? O centocinquantenni… non ho più la percezione corretta delle età delle persone…) che giocavano a pallone fra un tiro e l’altro delle loro sigarette e delle cannette. Posto squallidino, ma non importa. Si può star bene con poco specialmente se si è in compagnia e se a mezzanotte è il compleanno di uno di noi e abbiamo già preparato lo spumantino per brindare ai suoi ventun’ anni. E’ così contento. Parla della festa che sta organizzando per la sera dopo, delle vacanze estive, dell’ultima cosa pazzesca che gli è successa. E’ estate. Abbiamo bevuto e riso. Capita anche di parlare di sesso. Capita a tutti, ed è anche buffo a volte. Non conosco due persone che la pensano allo stesso modo su certi argomenti, perciò a volte è anche divertente il confronto. Il posto è deserto e non si dovrebbe urtare la sensibilità di nessuno, non ci sono bambini. Sì, forse alziamo un po’ la voce a un certo punto. A un certo punto ridiamo un po’ sguaiatamente.

Andrebbe tutto bene se gli uomini parlassero di quanto sono grosse quelle tette o quanto è tondo quel culo, e le donne.. non lo so cosa ci si aspetta che si raccontino le donne? Ma il dettaglio è che uno dei due ragazzi è gay, e quindi parla di quello che piace a lui, che non sono per niente tette e culi. [Oddio... magari le tette no. ndr.]

Non so se voglio raccontare che siamo andati via di corsa per proteggerlo dagli insulti, dai cori fascisti, dalla possibilità di prendersi anche qualche manata (nella migliore delle ipotesi?) di cinque ragazzotti palestrati e spaventati dalla diversità. Non so se riesco a non pensare che quando abbiamo chiamato i carabinieri per qualche motivo hanno attaccato prima di registrare la denuncia. Perché quello che mi rimane davvero addosso è la faccia di lui, tremante di rabbia e impotente con le lacrime agli occhi, che dice “va bene sono frocio e allora? Non posso prendere il fresco e chiacchierare con gli amici ai giardini? Non posso fare la spesa, muovermi come mi pare sculettare se voglio?”

Bella Firenze vero? Così democratica, così civile. La gente è di sinistra e ce l’ha con Berlusconi. Una regione politicamente corretta. Poi ti sposti un po’ dai bei discorsini sull’amore e la pace nel mondo e in un quartiere un po’ decentrato (ma nemmeno tanto poi) scopri che i meccanismi non sono mai cambiati. Tanti contro pochi, grossi contro piccoli,virtuosi contro sconvenienti.

Quello che mi rimane davvero addosso è la fuga. Il fatto che sono dovuta scappare quando avrei voluto urlare. Quello che mi rimane addosso è un impotenza vera. E la percezione di come deve essere difficile subire prepotenze verbali e forse anche non solo verbali da anni. Da sempre. Quello che mi fa incazzare è che non siamo riusciti a proteggerlo in nessun modo.

Ci penso e ci ripenso da una settimana. Cosa potevo fare? Forse non c’è molto da aggiungere. Ma mi ritorna a ondate questo brivido e l’unica cosa che so fare è scriverlo."

Quest'uomo ha un cane!!!!

Benvenuta, sakè... mo' so cazzi tuoi!

Verdon! Io ci ritorno (ora)

Fa impressione calarsi da 400 metri di altezza, nel vuoto. Prima di lasciare la catena, la prima volta, ci metti un bel po'. E quando l'hai lasciata, ti chiedi chi mai te l'abbia fatto fare. Però ne vale la pena...


e alla fine il risultato è questo:

4.7.05

Sì al matrimonio tra cattolici

" Molti di voi si scandalizzeranno di fronte a un’affermazione del genere, è molto probabile che qualcuno reagisca esclamando “Bambini adottati dai cattolici?? Questi bambini un giorno potrebbero diventare cattolici!”."

Assolutamente imperdibile post sul matrimonio tra cattolici, in spagnolo, e tradotto in italiano su invasiva. (E' del 15/06)

Onemoreblog consiglia

Alberto di onemoreblog è sempre attento a segnalare cose interessanti: per me è uno degli appuntamenti quotidiani.
Segnalo due articoli trovati là: questo sulle carceri italiane (da seguire, se ne aggiungeranno altri), e questo sul rapporto tra vaccini e autismo (ovviamente le industrie farmaceutiche interesate sapevano ma hanno taciuto, e chi si sorprende più?). Se non foste soddisfatti, c'è anche l'articolo originale di Robert Kennedy Jr., in inglese.

La cosa invero più interessante di onemoreblog, comunque, è la ricca e stabile comunità che gli si è creata attorno/dentro. Apparte gli estenuanti thread (discussioni) sulla fallaci, che vanno avanti da più di un anno, si trovano spesso commenti intelligenti e "utili"-

3.7.05

Arret' (Ancora)

Scusate l'insistenza, ma la zia mi ha portato questa foto... come faccio a resistere?

1.7.05

Come non importa...

Donne! Ascoltate! Ho capito una cosa che potrebbe interessare anche voi (visto che vi riguarda...): non importa come, se con lo yoga, i massaggi, lo sci nautico o i tubetti di senape della coop, ma imparate a rilassare i muscoli interni della vagina. Davvero.
Non mi dilungherò sulla descrizione degli effetti, perché nonostante tutto è imbarazzante usare metafore tipo "guanto di seta" o "bistecca cruda". Però fateci un pensierino. Poi, se avete da dare consigli, si ascoltano volentieri (tanto per restare in un'ottica paritaria).




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