9.6.05

il brutto anatroccolo

Mai, mai mai mischiare i massaggi di Semiramis e l'allenamento all'arrampicata con un'overdose di basilico in panzanella gigante e un signor giambolone. Mai, a meno di non essere pronti per le conseguenze. Qualche tempo fa raccontavo di come la mia schiena fosse letteralmente esplosa al primo contatto con il sole estivo, in quel di villa fabbricotti, ma quello era niente.
Bene... ieri sera ho addrizzato il mio corpo. Tutto è cominciato da un muscoletto della schiena, zona lombare. Era quel muscolo, sopra il gluteo destro, che, troppo contratto, portava la mia gamba destra ad aprirsi verso l'esterno. Semiramis aveva lavorato sulla gamba e poi sui muscoli della schiena. Ad un certo punto, ieri sera, dopo aver finito di vedere il laureato, non riuscivo più a camminare, ero veramente in bomba e non solo per il summenzionato giambolone. C'era qualcosa che non tornava nel mio corpo. Mi sono sdraiato sul letto, ed è inizaito un processo che deve essere andato avanti un'ora e mezzo due. Da sdraiato sentivo che il modo in cui la schiena e le gambe poggiavano sul materasso non era il solito. Ero... dritto. Ma il corpo lottava per riprendere la sua solita posizione storta e rattrappita, e al tempo stesso voleva mantenere la nuova postura. Dopo che per più di metà delle mia vita sono stato storto, avete idea della quantità di muscoli e giunture che si devono riaggiustare per stare dritti? E un'idea del dolore? E della gioia? E del senso dell'assurdo che essere dritti può rappresentare, dopo anni di stortaggine?
Ogni muscolo del mio corpo ha iniziato a vibrare e tremare, vibrazioni brevi e rapide, cercando di aggiustarsi. A ondate. Dolorose ondate. Le ossa non erano abituate ai nuovi angoli in cui andavano disponendosi. Le spalle, poi magari passavo ai lombi, poi ai polsi e magari dopo alle caviglie. Chissà che senso aveva la successione. Comunque ad un certo punto ho dovuto stringere il lenzuolo nei pugni, perché mi sembrava di diventare matto, rantolavo, e mi sono messo di fianco, posizione ideale per vomitare tutta la panzanella, ricordo di quella volta in albergo che vomitai nel letto, quindi sono andato verso il bagno e mi sono fermato davanti allo specchio. E lì è cominciato il vero spettacolo.
Se un attore fosse in grado di fare a suo piacimento quello che ho fatto io ieri sera, vorrei essere un attore per rifarlo e rifarlo e rifarlo. Non c'è parte di me, nessuna, che di fronte a quello specchio non sia scrocchiata, non si sia allungata, non abhia cambiato assetto. E ogni volta che il restauro autocatalitico si spostava da un'altra parte pensavo, ecco ora è l'ultima, poi si rispostava e mi dicevo, già, credevi che da qui non ci sarebbe passato? Così quando mi è arrivato alla pancia e poi al collo ho pure riso come non ridevo da un sacco di tempo, e poi ho iniziato a ruttare e i fianchi si riallineavano, e ho ruttato e poi le orecchie hanno fatto pop, e anni di fastidiosi catarri e cimurri da fumatore si sono stappati, e ho iniziato a sentire la bocca e la gola riempirsi di catrame, ma la testa pulita, non sentivo più quel fastidioso fruscio di fondo che sentivo sempre, e dopo tutti i rutti anche la mia pancia e il mio bacino erano cambiati, e il petto, i pettorali che mi si sono aperti davanti agli occhi, l'incredibile rivelazione dei muscoli che ci sono ma stavano nella posizione sbagliata, e ho iniziato a respirare, ora che mi era stappato, respirare profondamente come le arti marziali mi avevano insegnato essere possibile, e mi sono gonfiato, è stato buffissimo. Mi sono riempito di Chi, è l'unico modo in cui possa descriverlo, e mentre respiravo il mio corpo continuava a drizzarsi, come soffiando in un guanto floscio questo recupera la forma della mano. E poi ho ballato. Il mio bloccatissimo bacino si è sciolto e così le spalle: ho fatto movimenti che avevo rinunciato all'idea di poter fare da un sacco di tempo (e pure continuavo a credere di essere dritto, ahahaha, attenzione a prendersi per il culo): ho mimato la nuotata a delfino, che puoi fare solo se sei ben allineato sennò ti sbilanci, passando entrambe le braccia alte sopra le spalle (almeno dall'incidente in moto non ci riuscivo più), e in generale ogni cosa che facevo, ogni posizione che recuperavo, era come se fossi preparato da un sacco di tempo a farle ma non mi riuscisse mai veramente, e ieri sera finalmente la respirazione e le posizioni delle arti marziali avevano un senso, e il mio corpo era quello che io ho sempre voluto che fosse. Che goduria.
So di essere stato confuso e che tanto un post così lungo farà fatica leggerlo, ma dovevo scriverlo, e ne ho scritto solo un decimo...
Una banale ipotesi: che il basilico amplifichi gli effetti del giambolo?

5 Comments:

Blogger molly_million ha scritto:

Che figata... ma chi è l'artefice della magia? Anche io avrei bisogno di una allungata/strizzata/smandruppata per raddrizzare la schiena... il tatuaggio che mi sono fatta è *troppo* dritto rispetto alla mia spina dorsale, e sembra di conseguenza storto. Fantastico no? :-)

12:40 PM  
Blogger neri ha scritto:

Trattasi di divinità scesa sulla terra per devastarmi il corpo... se ti interessa davvero chiamami :)

11:08 PM  
Blogger molly_million ha scritto:

"Astenersi perditempo", "Solo se veramente interessati"? Ok, ti chiamerò..

10:15 AM  
Anonymous cate ha scritto:

...e poi non mi credi quando ti dico dello yoga... la capisco esattamente la sensazione di essere dritti dopo anni che sei storto... eheh.. che figata eh?

bravo comunque, vuol dire che ti sei abbandonato davvero al massaggio. Di solito lo scalino peggiore è la resistenza mentale a cambiare...

5:17 PM  
Blogger neri ha scritto:

Al di là del fatto che sono un maestro nel path of least resistence... il mio corpo ha una tecnica fenomenale per bloccare sul nascere i blocchi psicologici: quanto semiramis mi massaggia io svengo, è semplice. Mi faccio delle dormite della madonna :)

1:56 AM  

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