30.6.05


geniale Posted by Hello
trovato su defectiveyeti.com

29.6.05


in quel di avellino Posted by Hello

26.6.05

A Napoli

i ragazzi non girano da soli.
Non mostri mai il portafogli, spesso non ce l'hai dietro.
La birra costa un euro e te la portano per strada.
Il fumo (buono) costa 4 € al gr.
Se non hai neppure cinque euro per i rapinatori, rischi uno sfregio. In faccia.
I ponteggi sono torri alte e strette, senza assi di legno. Sicurezza zero.
E' facile non essere scippati mai, ma può capitarti tre volte in una settimana.
Le ragazze escono senza borse (!)
"Li criaturi" sono di un altro pianeta.
Un sindaco camorrista riesce ad amministrare la città meglio di una sindachessa onesta.
Se guidi come ti piacerebbe guidare a firenze (ma non puoi), ti dicono che vo' fa o napolitano (ma non puoi).
C'è gente che gira la sera chiedendo se ti servono cartine lunghe prima di andare a dormire (roba che a firenze alle volte daresti un braccio per una cartina!)

23.6.05

sfogo tardivo

che vergogna vivere in un Paese che si arroga la pretesa di "esportare democrazia" fuori e casa sua invita ad astenersi dal voto!

p.s. sono tornata. ciao a tutti. ciao neri.

22.6.05

Come attirare l'attenzione



nel senso... PER COMMENTARE PREMETE SU "COMMENTI", NON SULLA BUSTA. Se invece volete diffondere la terra vista dalla luna, premete sulla busta, inserite l'email di un vostro (fortunatissimo) amico/a, e lui/lei riceverà il post direttamente nella sua casella di posta.
Perché non provare con questo?

18.6.05

Ciao Mari

Non so se hai modo testa tempo di venire a leggere il tuo blog (!) in questo momento, ma in ogni caso un abbraccio d'incoraggiamento! Buon lavoro, a presto.

15.6.05

"Colleziono spore, funghi e muffe"

Da quanto tempo ho i teletubbies attaccati sullo sportello sotto al lavello? E cosa ci faceva quella ricarica di sapone liquido dietro al termosifone in bagno? Come ho fatto ad accumulare 54 sacchetti di plastica di varie forme e dimensioni? Perché ci sono miei calzini sparsi per tutta la casa e in giardino?
Quando metto a posto la casa sul serio (e ce n'era bisogno), vengono fuori particolari inaspettati. Che vanno a riempire sacchi neri da 120 litri, di solito. Devo aver lasciato da qualche parte un caricabatteri, aggiungo, perché ci sono formazioni di muffa più o meno ovunque (non è del tutto escluso il sotto scritto...)

13.6.05

referendami sto gran cippone di cazzo, pastore tedesco dei miei coglioni (e relativi residenti)

Sì, sì sì... sì. Tanto è come parlare al muro, *!é&?!!#§@!!!!. E se la legge vi sta bene così, va bene, votate no, no? Sì sì, certo. A me la gente che risponde sì sì con aria distratta sufficiente mi dà troppo fastidio. FASTIDIO!!!!!!!!!!!!

Bella

la vita, anche quando non sembrerebbe. Bello stare bene insieme. Bello con einaudi di sottofondo. E stavolta se sono già finiti i biglietti mi incazzo come una furia. La capacità di cavare un sorriso dalla vena più esaurita, di non allontanarsi anche quando si ha paura... come si fa ad essere sereni? Non c'è una ricetta, vien da sé, un po' di moto aiuta, ero sono un mito e vado sempre in moto, no non in quel senso...
Mi capita di vedere l'amore altrui e di goderne, una sorta di serenità di riflesso mentre io sono libero, sperare e contribuire alla felicità altrui è bello, non c'è niente da fare. E alle volte nella luce dell'estate si ha l'impressione che qualcosa stia per sgretolarsi e spero di no. Non c'è una via già scritta, ma liberarsi dalle proprie contratture è spontaneo, o impossibile. Chi mi capisce sorriderà.
Un bacio a tutti e tutte.
Buona notte,
good night, sleep tight.

11.6.05

Il ritorno der piotta

Padme: Anakin, amore mio, cosa ti è successo?
Obi-Wan: E' stato sedotto dal lato oscuro...
Yoda: Eh, signo', un tempo se chiamava voglia de' scopà...

9.6.05

il brutto anatroccolo

Mai, mai mai mischiare i massaggi di Semiramis e l'allenamento all'arrampicata con un'overdose di basilico in panzanella gigante e un signor giambolone. Mai, a meno di non essere pronti per le conseguenze. Qualche tempo fa raccontavo di come la mia schiena fosse letteralmente esplosa al primo contatto con il sole estivo, in quel di villa fabbricotti, ma quello era niente.
Bene... ieri sera ho addrizzato il mio corpo. Tutto è cominciato da un muscoletto della schiena, zona lombare. Era quel muscolo, sopra il gluteo destro, che, troppo contratto, portava la mia gamba destra ad aprirsi verso l'esterno. Semiramis aveva lavorato sulla gamba e poi sui muscoli della schiena. Ad un certo punto, ieri sera, dopo aver finito di vedere il laureato, non riuscivo più a camminare, ero veramente in bomba e non solo per il summenzionato giambolone. C'era qualcosa che non tornava nel mio corpo. Mi sono sdraiato sul letto, ed è inizaito un processo che deve essere andato avanti un'ora e mezzo due. Da sdraiato sentivo che il modo in cui la schiena e le gambe poggiavano sul materasso non era il solito. Ero... dritto. Ma il corpo lottava per riprendere la sua solita posizione storta e rattrappita, e al tempo stesso voleva mantenere la nuova postura. Dopo che per più di metà delle mia vita sono stato storto, avete idea della quantità di muscoli e giunture che si devono riaggiustare per stare dritti? E un'idea del dolore? E della gioia? E del senso dell'assurdo che essere dritti può rappresentare, dopo anni di stortaggine?
Ogni muscolo del mio corpo ha iniziato a vibrare e tremare, vibrazioni brevi e rapide, cercando di aggiustarsi. A ondate. Dolorose ondate. Le ossa non erano abituate ai nuovi angoli in cui andavano disponendosi. Le spalle, poi magari passavo ai lombi, poi ai polsi e magari dopo alle caviglie. Chissà che senso aveva la successione. Comunque ad un certo punto ho dovuto stringere il lenzuolo nei pugni, perché mi sembrava di diventare matto, rantolavo, e mi sono messo di fianco, posizione ideale per vomitare tutta la panzanella, ricordo di quella volta in albergo che vomitai nel letto, quindi sono andato verso il bagno e mi sono fermato davanti allo specchio. E lì è cominciato il vero spettacolo.
Se un attore fosse in grado di fare a suo piacimento quello che ho fatto io ieri sera, vorrei essere un attore per rifarlo e rifarlo e rifarlo. Non c'è parte di me, nessuna, che di fronte a quello specchio non sia scrocchiata, non si sia allungata, non abhia cambiato assetto. E ogni volta che il restauro autocatalitico si spostava da un'altra parte pensavo, ecco ora è l'ultima, poi si rispostava e mi dicevo, già, credevi che da qui non ci sarebbe passato? Così quando mi è arrivato alla pancia e poi al collo ho pure riso come non ridevo da un sacco di tempo, e poi ho iniziato a ruttare e i fianchi si riallineavano, e ho ruttato e poi le orecchie hanno fatto pop, e anni di fastidiosi catarri e cimurri da fumatore si sono stappati, e ho iniziato a sentire la bocca e la gola riempirsi di catrame, ma la testa pulita, non sentivo più quel fastidioso fruscio di fondo che sentivo sempre, e dopo tutti i rutti anche la mia pancia e il mio bacino erano cambiati, e il petto, i pettorali che mi si sono aperti davanti agli occhi, l'incredibile rivelazione dei muscoli che ci sono ma stavano nella posizione sbagliata, e ho iniziato a respirare, ora che mi era stappato, respirare profondamente come le arti marziali mi avevano insegnato essere possibile, e mi sono gonfiato, è stato buffissimo. Mi sono riempito di Chi, è l'unico modo in cui possa descriverlo, e mentre respiravo il mio corpo continuava a drizzarsi, come soffiando in un guanto floscio questo recupera la forma della mano. E poi ho ballato. Il mio bloccatissimo bacino si è sciolto e così le spalle: ho fatto movimenti che avevo rinunciato all'idea di poter fare da un sacco di tempo (e pure continuavo a credere di essere dritto, ahahaha, attenzione a prendersi per il culo): ho mimato la nuotata a delfino, che puoi fare solo se sei ben allineato sennò ti sbilanci, passando entrambe le braccia alte sopra le spalle (almeno dall'incidente in moto non ci riuscivo più), e in generale ogni cosa che facevo, ogni posizione che recuperavo, era come se fossi preparato da un sacco di tempo a farle ma non mi riuscisse mai veramente, e ieri sera finalmente la respirazione e le posizioni delle arti marziali avevano un senso, e il mio corpo era quello che io ho sempre voluto che fosse. Che goduria.
So di essere stato confuso e che tanto un post così lungo farà fatica leggerlo, ma dovevo scriverlo, e ne ho scritto solo un decimo...
Una banale ipotesi: che il basilico amplifichi gli effetti del giambolo?

8.6.05

Cazzo bello il laureato! Non ho mai visto un film così sapientemente montato, un capolavoro. Mai in un film la colonna sonora era stata così integrata e funzionale al montaggio. E che cazzo di riprese, di fotografia, di sceneggiatura, e di recitazione, minchia! La scena verso la fine, in cui lui entra in casa cercando la figlia e trova la madre... grandiosa la recitazione della bankroft! La quintessenza, anche a rischio di essere caricaturale, dell'ipocrisia cosiddetta borghese. Le tonalità calde della pellicola, e, ahimé, i ciglioni finti della figlia...

6.6.05

Delle diverse modificazioni della percezione

Mentre ascolto quello scoppiatone di wim mertens (maximizing the audience) cercherò di mettere per scritto alcune riflessioni tutt'altro che sconvolgenti sulla natura dello spazio e della nostra percezione di esso. Così, tanto per fare uno di quei post in cui uno ride tanto...

I criteri di rilevanza attraverso cui produciamo una mappa mentale dello spazio tramite cui ci orientiamo negli spostamenti sono largamente influenzati dalla qualità dei mezzi di spostamento che adoperiamo e dalla pianificazione delle infrastrutture, che a sua volta dipende in buona parte da fattori economici, i quali a loro volta dipendono, e soprattutto sono dipesi, da fattori geomorfologici. E questo è solo l'inizio.
Lo studio della storia in termini ecologici porta a vedere le vicende umane in termini molto più idrodinamici di quanto ci si potrebbe aspettare: parlare di flussi risulta allora un'ottima metafora. E altrettanto utile può essere la termodinamica nel fornire modelli euristici: si pensi alle dinamiche dei flussi popolazionali nei periodi della peste in italia, collegando la cosa allo sviluppo tecnico da una parte e al progresso economico dall'altra.
Se andiamo in un bosco non ci stupiremo di trovarvi dei sentieri. Io per esempio ho il dono di beccare tutti quelli che non sono sentieri, ma tracce di cinghiali, bambiformi vari e quadrupedi in genere, finendo regolarmente per laocoontizzarmi nella macchia spinosa che invade il sottobosco appenninico. Ora, questi sentieri, umani o animali, spesso non sono altro che il "path of least resistance" per andare dal posto a al posto b, o anche solo per andare. Come la valle è il prodotto dell'erosione idrica e al tempo stesso è il letto del fiume, ecco l'immagine adatta, alla fine, e così si ritorna ai flussi.
Le città si sono sviluppate in funzione della loro posizione geografica, le vie di comunicazione sono funzione del numero di piedi che le hanno solcate. Con l'aumentare della velocità di spostamento la cosa si è esponenzialmente incrementata. Il numero di soste dipende dal tipo di motore e dalla capacità di carburante: il mio cuore alimentato a salsicce difficilmente potrà percorrere più di 15-20 km attraverso boschi e colline, probabilmente meno, prima di aver bisogno di un bel rifornimento, una macchina con motore a scoppio credo che 5-600 km se li faccia senza troppi problemi prima di fermarsi. I paesielli di sosta, dove cambiare cavalli o calzini, al tempo delle Ford (che tutte le macchine sono delle ford modello T, al massimo con gli airbag), non hanno più molta ragione di esistere, e così scompaiono dalle nostre mappe mentali, e insieme anche dalla realtà, abbandonati e immiseriti. L'entroterra toscano del quadrilatero Firenze-Siena-Piombino-Livorno è conosciuto per lo più per Volterra e San Gimignano, perché la principale strada passa proprio per Volterra, tanto che si finisce per confondere Montespertoli con Monteriggioni (che è sulla firenze-siena, o autopalio). In generale, basta andare sulle mappe di virgilio, selezionare un livello di zoom molto basso, e fare caso, invece che alle strade principali e alle città più grandi, a tutte le zone grigie.


Al tempo stesso osserviamo, su ben più ridotta scala temporale, quel fenomeno meraviglioso del punto cieco urbano. Io non so quanto bene io conosca firenze, difficile dirlo. Ma ho sempre avuto curiosità di sezionare il cervello di un tassista, e sono estremamente ammirato (ho grande ammirazione) per la conoscenza di ogni pertugio che sembrano avere certi amici graffitari, che passano le nottate in macchina, nota bene, a velocità molto basse, in cerca di muri da dipingere o ricoprire con poster oltraggiosi. Bene, esistono dei meravigliosi punti ciechi a firenze, dei piccoli luoghi rimossi dalle direttrici principali del traffico ed è quindi solo perdendosi, più o meno intenzionalmente, che si finisce per scoprirli. Uno di questi è via del Romitino, un vero e proprio buco nero della geografia mentale fiorentina. Magari sono protetti da curve troppo strette per risultare comode, o magari non portano direttamente in nessuno posto utile.
Il gusto del giro a vuoto, magari in bicicletta, e la scoperta di pertugi e angoli rimossi, piacere che non mi godo da un bel po'...

Posto di Blocco

29esima sudatissima posizione, a parimerito con altri 5, alla gara del 31 maggio all'E+. Mucho gusto!





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