4.4.05

Una volta ogni morte di papa

Venerdì mattina mi sono svegliato pensando: ora crepa, bisogna trovare qualcosa di eccezionale da fare. Così, per instaurare una tradizione, personale e collettiva. Venerdì sera diffondevo l'idea allo strizzi, guarda caso, ma neppure il vulcano di Rocco aveva proposte soddisfacenti (o realizzabili). La cosa più interessante era la vicinanza semiotica tra iktus (gesu cristo figlio di dio salvatore) e l'ictus che magari avrebbe stroncato il papa. Ma niente. Poi sabato è morto, interrompendo la visione dell'unica cosa papabile in televisione, un telefilm involontariamente trash su casi irrisolti. E io ancora non avevo trovato niente.
Facendo il bilancio della giornata di ieri, però, mi sono accorto di aver fatto due cose eccezionali senza neppure rendermene conto. 1)Mi sono preso una brutta distorsione cadendo mentre arrampicavo. Pare che sia veramente un evento ecceziunale. Veramente.
2) Mi sono buttato per terra in mezzo a viale Aldo Moro, di fronte al teatro tenda per intendersi, e sono qui per raccontarlo. Il fatto è che quel maniaco suicida a tre zampe e mezzo di pablo si era buttato prima di me, e io l'ho placcato in perfetto stile rugby greco romano. E non ci ha stirato nessuno.
Tutto sommato, posso dire di aver soddisfatto i requisiti di eccezionalità per la giornata.




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