27.4.05

Il primo capitolo del libro che sto leggendo comincia con una citazione:

"Da dove provengono le idee giuste?
Cadono dal cielo? No.
Sono innate? No.
Esse peovengono dalla pratica sociale."

Mao Tse-Tung

Ho appena finito il terzo capitolo (Terra e Lavoro) e sento proprio che sto facendo una buona lettura.
Se mantiene le promesse fino al quattordicesimo, divulgo titolo e autore.

nuove prospettive

Vi è mai capitato di ricevere dei fiori e pensare:
"Ma ti sembra davvero una buona idea regalare una manciata di organi riproduttivi delle piante infiocchettati?"

25.4.05

Questa mattina mi son svegliato
oh bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao, ciao,
questa mattina mi son svegliato
e ho trovato l'invasor.
Oh partigiano, portami via
oh bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao, ciao,
oh partigiano, portami via,
che mi sento di morir.
E se io muoio lassù in montagna
oh bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao, ciao,
e se io muoio lassù in montagna
tu mi devi seppellir.
Seppellire sulla montagna,
oh bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao, ciao,
seppellire sulla montagna
sotto l'ombra di un bel fior.
E le genti che passeranno,
oh bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao, ciao,
e le genti che passeranno
mi diranno: " Che bel fior ".
È questo il fiore del partigiano,
oh bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao, ciao,
è questo il fiore del partigiano
morto per la libertà.

24.4.05

Il circolo chiuso



ho appena finito di ascoltare il mistone da 5 ore di mp3 che mi ero fatto ieri sera prima di uscire, e in contemporanea, i casi della vita, di leggere "il circolo chiuso" di Jonathan Coe, Feltrinelli. Sono più soddisfatto dell'uno o dell'altro?
Non lo so. Il circolo chiuso porta a compimento la parabola iniziata negli anni '60-'70 con "la banda dei brocchi", vent'anni dopo. Parla di storie personali fortemente intrecciate con la storia loro contemporanea, storie di lotte sindacali in grandi stabilimenti dell'industria automobilistica inglese, storie di formazione di giovani futuri dirigenti del paese, di amori non corrisposti e di misteriose sparizioni. C'è un po' di tutto. E' questo che mi spiazza. Mostra meravigliosamente l'ipocrisia del neo-labour inglese, e ti tiene col fiato sospeso fino alla terz'ultima pagina per una rivelazione di cui non hai bisogna già dalla venticinquesima. Dalla recensione dell'Indipendent: "Coe è riuscito in un'impresa rara: ha creato due romanzi che congiungono l'assuefazione che ti danno le migliori soap opera e una forte integrità culturale".
E' vero. Ma al contrario delle soap, o dei fumetti stile x-men che funzionano allo stesso modo, qui la parabola si chiude pure. L'integrità culturale... la banda dei brocchi mi aveva affascinato molto di più per la ricostruzione delle lotte degli anni settanta, specie quando la narrazione seguiva le vicende di Bill Anderton, sindacalista e padre di uno dei personaggi principali, che raccoglie ogni documento nella convinzione che sia importante documentare ogni aspetto delle lotte politiche, perché non se ne perda memoria. (Tristezza... ho sentito un diessino sostenere da Ferrara che no, l'italia dal '48 non è mai stata anticomunista)
Nel circolo chiuso manca una cosa. A me, manca, per lo meno. Il ritratto a grana fine della classe dirigente, o dei lavoratori. I personaggi sono esseri umani, con le loro beghe romantiche, thrilleristiche, lavorative (cambio o non cambio giornale per cui scrivere?), sono un po' troppo, per quel che mi potrei aspettare da Coe, esseri umani astratti, o romanzeschi. In particolare c'è il personaggio di Paul Trotter, l'odioso ragazzino più tatcheriano della tatcher nella banda dei brocchi, che è riuscito a farsi eleggere nel Labour, esempio splendido di membro della classe dirigente. Coe avrebbe potuto usare questo personaggio per mostrarci un po' più dall'interno quel mondo a cui non ho, almeno io, molte altre vie di accesso, come invece aveva fatto, meravigliosamente ne "la famiglia winshaw", quello sì un capolavoro indiscusso. E invece si perde in erezioni. La qual cosa non è proprio il massimo, per quel che mi riguarda.
Tutto sommato un bel libro, un libro che non potevo fare a meno di leggere e che, nonostante un po' d'insoddisfazione, non è affatto distratto o superficiale, anzi. Ma da Coe mi aspettavo un tintinnino di più.

21.4.05

Piccole certezze psicogastrologiche

Vena creativa 0. Mi limito all'essenziale. In via dell'Ariento c'è un locale, sobrio, accogliente, dove si mangiano le migliori focaccine di Firenze (tra cui quella clamorosa col lardo di colonnata). Mi impegno, ogni volta che posso, a portarci nuove persone, se sono stranieri soprattutto. Però poi mi dimentico di andarci io. Ieri sera dopo un allenamento a stomaco quasi vuoto e mille schiaffi nei denti al codice stradale ci sono tornato. Il Bondi eponimo si aggirava tra i tre tavoli da birreria chiaccherando con gli avventori, che evidentemente conosceva, giravano focacce con salsiccia, salame di cinghiale, inzimino (spinaci e roba che sta di solito sopra o sotto gli scogli), e io mi rilassavo, finalmente. Mantiene i prezzi equivalenti a quelli che faceva in lire, bontà sua, e quindi costa tutto 2,06 o 2,58 e simili.
E poi il Bondi è un personaggione (evitando il dibattito linguistico, qui ha accezione positiva). Ieri sera gli dicevo che c'era proprio una bella atmosfera, e si vedeva che la cosa gli dava soddisfazione. E lui mi ha risposto :"a me mi piace stare in negozio", e si vedeva che è uno di quelli che lo fa con passione. Ecco, sintetizzando, cosa ha quel posto: non è un locale per spennare i turisti. Cosa rarissima, a Firenze. Un po' il modello ideale del buon bottegaio fiorentino, verrebbe da dire "come non ne fanno più".

Non ha un sito a cui linkarvi, come vuole la deontologia blogger, però il numero di telefono è 055-287390. Comunque, è in fondo a via dell'ariento, mercato di san Lorenzo, a 20 metri da via nazionale sulla sinistra (venendo da via martelli).

20.4.05


In alternativa...

Una piccola buona notizia

Mentre Super Robot Ratzinger si insedia come papa e io tremo, arrivo per caso ad una piccola buona notizia. Il sindaco di Pontedera, sede della Piaggio e un tempo culla del teatro d'avanguardia in Italia (ma qui c'è chi ne sa più di me...) ha chiuso la sede locale di Forza Nuova (se non ho capito male dopo nemmeno una settimana). L'articolo di controradio parlava di una manifestazione di 200 antifascisti. Non posso non pensare ad Ale e Lupo e alle manifestazioni antifa di Berlino: rapporto manifestanti-nazi: 10 a 1.

19.4.05

Ho appena ultimato un lauto pasto che mi sta provocando una ripetuta pandiculazione.
Non mi resta che impipiare i miei amati animali e partire.

p.s. ho fatto l'alba giocando al gioco del vocabolario.

16.4.05


Argilla e radici

Mah! birra...

Un amico è qualcuno che non ti devi preoccupare a cosa pensa quando lo chiami. Niente doppi giochi, sottili seduzioni, menate varie (che possono anche essere divertenti, ma non ora). hO visto il film la febbre.
Inoltre: perché studio filosofia: perché mi piace pensare di non essere scemo se guardo una macchina passare e penso che sia lì, tutta la filosofia dei nostri giorni. Che effettivamente il capitalismo è solo un'opzione, anche se difficile da sostituire. Che la televisione, LA TELEVISIONE, è solo una scatola di plastica con un tubo catodico dentro, e che ci sono delle persone con nomi e cognomi e responsabilità culturali enormi a decidere i palinsesti.
A proposito. Divertente, il listino prezzi di publitalia. Per vederlo www.publitalia.it --> politche commerciali --> listino. Più che altro sono interessanti le voci. A leggerlo non vi viene il sospetto di essere un po' prevedibili?

8.4.05

Saggezza popolare

A caval donato non si guarda in bocca.

Poveri
Stronzi
Troiani

Che ve ne pare?


Pensavo di cambiare la testata con un'immagine. Tanto, alle 4.41 uno non c'ha proprio un cazzo di meglio da fare. Che ve ne pare, dicevo? Minimalista pacchiano il giusto stile gazzetta dello Sport?

Alle quattro di mattina...

Paraponziponzipo'...
Uno non sa che cazzo fare
Paraponziponzipo'...
E si mette a spippolare
Che il template vuol cambiare
dammela a me biondina
dammela a me biondà.

Che tristèssa. Così imparo a fare le penniche di quattro ore.

5.4.05

Buongiorno Puglia!

Sono reduce da una notte travagliata da una colica renale e oggi trasloco da Firenze per sparpagliarmi tra Siena e Milano, perciò non mi dilungherò.
Ma sono felice e orgogliosa che i pugliesi abbiano scelto Nichi Vendola come Presidente della Regione: rifondarolo, omosessuale e persona meravigliosa.
Volevo rendevi partecipi.

Marina.

4.4.05


Succede a volte che frani un pezzo di falesia...

Giusto un pezzettino...

Una volta ogni morte di papa

Venerdì mattina mi sono svegliato pensando: ora crepa, bisogna trovare qualcosa di eccezionale da fare. Così, per instaurare una tradizione, personale e collettiva. Venerdì sera diffondevo l'idea allo strizzi, guarda caso, ma neppure il vulcano di Rocco aveva proposte soddisfacenti (o realizzabili). La cosa più interessante era la vicinanza semiotica tra iktus (gesu cristo figlio di dio salvatore) e l'ictus che magari avrebbe stroncato il papa. Ma niente. Poi sabato è morto, interrompendo la visione dell'unica cosa papabile in televisione, un telefilm involontariamente trash su casi irrisolti. E io ancora non avevo trovato niente.
Facendo il bilancio della giornata di ieri, però, mi sono accorto di aver fatto due cose eccezionali senza neppure rendermene conto. 1)Mi sono preso una brutta distorsione cadendo mentre arrampicavo. Pare che sia veramente un evento ecceziunale. Veramente.
2) Mi sono buttato per terra in mezzo a viale Aldo Moro, di fronte al teatro tenda per intendersi, e sono qui per raccontarlo. Il fatto è che quel maniaco suicida a tre zampe e mezzo di pablo si era buttato prima di me, e io l'ho placcato in perfetto stile rugby greco romano. E non ci ha stirato nessuno.
Tutto sommato, posso dire di aver soddisfatto i requisiti di eccezionalità per la giornata.

2.4.05

post colto rimandato 2

Presto proverò a rendere partecipi tutti i non pugliesi di cosa significhino queste regionali per noi.
Ma non oggi.
Plastificata su di una sedia nella sezione cittadina di Rifondazione a partecipare a questa morbosa veglia mediatica sul Papa, il più ardito gesto rivoluzionario che mi concedo è la manicure...
Naturalmente ho le unghie smaltate di un bel rosso fiammante!




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