24.1.05

teneri ricordi d'infanzia

Erano i primissimi anni 80. Mio padre prendeva la radio, una philips plastica e metallo modello cassettone, e andava a cacare. Forse per stimolare l'operazione, ascoltava la trasmissione del primo mattino di Gustavo Selva, Radio Selva, che lui, come molti, aveva ribattezzato Radio Belva. Ecco, Radio Belva è qualcosa che non mi scordo. Poi mi accompagnava a scuola.
Tornando a casa oggi ascoltavo controradio (se siete a firenze una delle poche radio ascoltabili, 93.6), c'era il notiziario. Si parlava del militare italiano morto in Iraq, a bordo di un Mangusta, la versione italiana povera dell'apache, per intendersi (elicotteri da guerra, watson, elicotteri da guerra). NB: morto perché il proiettile l'ha beccato sotto l'ascella, punto non coperto dal giubbotto antiproiettili. NB2: Elicotteri da guerra che non possono essere usati in quanto tali (e meno male), e che però non sono nemmeno adatti a missioni di controllo del territorio.
Gustavo Selva non ha mai brillato per simpatia, ma almeno ha quella "faccia di culo" [schiettezza] che gli permette di dire onestamente come stanno le cose, quando tutti si sforzano di negare la realtà.
Ha dichiarato che la missione in Iraq è una missione di guerra, e che è stata passata come missione di pace solo perché altrimenti Pisolo, il nano del quirinale, aka Ciampolo, non avrebbe mai firmato il via libera.
Subito smentito da altri ANnini... ma no, non potevamo immaginare, non sapevamo, non c'eravamo e se c'eravamo dormivamo.
Perché mi tocca pensare che è meglio selva?

Aggiornamento: nessun tg ne parla, su internet solo l'unità riporta la cosa. Hmm...

22.1.05

Post colto rimandato

E' un po' di tempo che ho in mente di scrivere un post di quelli raffinati e colti su Flood (non il vecchio gioco per amiga, chi se lo ricorda?), bensì quel Flood che sta dietro ad un sacco di dischi. Però sono trattenuto dal fatto che mi sembra che la cosa richieda quella serietà blogger che proprio non ho voglia di metterci.
Comunque, Nine Inch Nails, Smashing Pumpkins, Soulwax, U2 (vabbè, un tempo avevano qualcosa da dire), Depeche Mode. Tutta questa gente ha in comune a) un posto tra i miei cd o le mie cartelle b) un produttore, appunto Mark Ellis detto Flood.
Al punto che alle volte mi chiedo, ma a me piacciono NIN, SP, etc... o mi piace Flood? Se Flood producesse un nuovo disco dei Lunapop?

Della serie, parla come mangi...

dovrei controllare lo scontrino...

...per essere preciso, ma posso dire comunque (visto che non lo controllerò) che da almeno 3-4 ore laterravistadallaluna è rientrata nei ranghi. Siamo una famiglia normale. Abbiamo la TELEVISIONE.
Il mio livello di tolleranza a certe immagini forti, però, è ancora piuttosto bassino. Per cui, a rischio di perdermi qualche intervento di Vendola, devo battere in ritirata e aggiornarvi. Baget Bozzo è ancora troppo per me.
Spero di non abituarmici mai...

11.1.05

Qualcuno mi chieda cosa faccio nella vita!

Quando è scoccata la mezzanotte del 2005 ero in un freddo tendone da circo piantato nel bel mezzo di un niente che su qualche carta geografica figurerà come Matino (Le) ad aspettare che il concerto che avremmo dovuto riprendere cominciasse. Era in ritardo di un paio d'ore perchè il furgone su cui viaggiava il gruppo di punta, per metà libanese, era stato fermato a Bari dalla polizia...
La mattina del primo gennaio, l'albergatore, per aver osato alzarmi a mezzogiorno, mi ha fatto un cappuccino (tutto scoglionato) rifiutandosi di darmi da mangiare. E io avevo fame.
Ma il prodigo Arrington De Dionysio, special guest dei seminari di improvvisazione sul canto salentini, è tornato dalla sua passeggiata nei campi con un mazzo di trifogli e cicuta che ha equamente diviso fra me e lui invitandomi a sfamarmi.
Per educazione non ho rifiutato. (Grazie mamma. Grazie papà.)
Però, mentre brucavo foglie dal mazzolino di erbette (sapientemente annaffiate dal piscio di chissà quale animale), ringraziando, sorridendo e fingendo di gradire(Grazie mamma. Grazie papà.), pensavo: "Che cazzo di anno potrà mai essere questo se comincia con una colazione a base di cappuccino, trifoglio e cicuta?"

Oggi una parziale risposta a questa domanda mi sta facendo saltare di gioia: ho appena ricevuto notizia ufficiale, nero su bianco, di aver ottenuto i finanziamenti necessari a sostenere due mesi di laboratorio teatrale finalizzato ad una messa in scena.

E sono la donna più felice del mondo!

Non vedo l'ora che qualcuno mi chieda cosa faccio nella vita per tirare la testa fuori dal suolo (tipo struzzo) in cui di solito l'affondo di fronte a questo interrogativo e rispondere: "La regista teatrale!"

5.1.05

3 minuti di ipocrisia per il sudest asiatico

Al di là del fatto che gli italiani vanno a Puket per scoparsi le 12enni... in casa c'è una disputa ormai radicalizzata tra me e marina per dove andare a fare la spesa, se coop (io) o esselunga (m.). Oggi per varie ragioni sono finito nonostante la mia dichiarata avversione, all'esselunga, e proprio 5 minuti prima di mezzogiorno. Superato il banco kiwi è scattato l'allarme aereo, si sono chiuse automaticamente delle saracinesche su alcuni banchi (pesce, formaggi...) e una voce ha invitato a rispettare 3 minuti di silenzio per i morti in asia.

...

Nel frattempo la radio continuava a mandare l'equivalente messicano di Gigi d'Alessio.

...

"SPEGNETE LA RADIO, COGLIONI!" Una volta tanto non è stata una di quelle cose che avrei desiderato dire e non ho detto. L'ho gridata. Poi è iniziata una scena alla matrix: tutto il supermercato fermo, le luci abbassate, la radio solo abbassata, e invece di Neo e Morpheus, io e due magrebini che giravamo in mezzo alle belle statuine scegliendo salami, formaggi, sughi pronti e altre amenità. Ho avuto le palpitazioni, e una rabbia che non sentivo da un bel po'. Ho proprio le palle piene.

2.1.05

Siamo tornati!

...con interminabili ore di girato del festival di Trasporti Marittimi che aspettano di essere montate, le ossa fradice di umidità e le tasche piene di numeri di telefono e indirizzi che forse non userò mai.
Ma è bello crederci.

Auguri a tutti di un buon uso del nuovo calendario.




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