13.11.04

La donna di un ciclope

Neri ha una videocamera.
E se fino a ieri sera eravamo piacevolmente a cena in quel di Siena da amici, come due persone normali, oggi è avvenuta la metamorfosi: tutto il pomeriggio in giro per Firenze. Lui a imparare a guardare di nuovo il mondo attraverso il suo nuovo occhio, io arrancando con il tripode in spalla. Potrei anche essere intenerita dalla cosa (e in realtà mi lamento col sorriso) se non avessi la schiena spezzata, i piedi dolenti e le palle piene per aver guardato per ore la sua faccia estatica nel riprendere comitive identiche di giapponesi identici in Piazza della Signoria!

Sono gradite manifestazioni di solidarietà femminile...


2 Comments:

Anonymous Anonimo ha scritto:

Da portatore di tripode scafato solidarizzo femminilmente; e capisco benissimo cosa intendi con lamentarsi col sorriso Ale

11:18 PM  
Blogger marina ha scritto:

grazie mille.
...mi emoziona anche un pò la solidarietà di uno dei personaggi mitici dei racconti berlinesi di neri.
ancora grazie ale.

10:00 PM  

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