27.9.04

Musica è

"...non c'è nulla che permetta di ribadire la propria "classe" come i gusti in campo musicale, niente attraverso cui si sia classificati in modo altrettanto infallibile, è certo che non esiste pratica dotata di maggior potere classificante, grazie alla rarità delle condizioni di acquisizione delle inclinazioni corrispondenti, della frequentazione dei concerti, o della pratica di uno strumento musicale "nobile" [...] Ma c'è anche il fatto che l'esibizione di una "cultura musicale" non è uno sfoggio culturale come tutti gli altri: nella sua definizione sociale, la "cultura musicale" è una cosa diversa da una semplice somma di conoscenze e di esperienze, congiunta alla capacità di discuterne. La musica è la più spirituale delle arti dello spirito, e l'amore per la musica è una garanzia di "spiritualità". La musica è l'arte "pura" per eccellenza: non dice nulla e non ha nulla da dire; siccome in realtà non ha alcuna funzione espressiva, essa si contrappone al teatro, che, persino nelle sue forme più disincarnate, rimane comunque il veicolo di un messaggio sociale e può "passare" solo su una base di accordo immediato e profondo con i valori e le attese del pubblico. Il teatro divide e si divide: la contrapposizione tra il teatro della rive gauche ed il teatro della rive droite, tra il teatro borghese e il teatro di avanguardia, è estetica e politica in modo indisgiungibile. Nulla di simile in campo musicale (se si mettono da parte alcune rare eccezioni degli ultimi tempi): la musica rappresenta la forma più radicale e più assoluta di quel disconoscimento del mondo, e soprattutto del mondo sociale, che l'ethos borghese si attende da tutte le forme di arte."
[Pierre Bourdie, La distinzione, Il Mulino 1983, pp. 12-13]

S'apre il dibattito... pole la musica pemmettessi di paragonassi ai 'tteatro?

Neri: Mi sono commosso a leggere questo brano. Nella "elevatezza", nella "raffinatezza" del clavicembalo ben temperato di bach o del requiem di mozart un mio compagno di liceo trovava il modo di disinguersi, di mostrare e dimostrare la propria appartenenza ad un'altra specie. Questo atteggiamento che non potevo tollerare è quello che mette in evidenza Bourdie, l'atteggiamento di contemplazione distaccata che distingue il borghese dal villico, volgare, cafone (nota: tutti termini che a: indicano l'origine popolare e b: indicano mancanza di gusto, per l'appunto). Ora questo mio compagno di classe è un quadro di rifondazione comunista.
D0vrebbero seguire considerazioni di marina...




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